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REGGIO. Confcommercio continua la battaglia per la legalità, Santoro: "basta restare silenti"

REGGIO. Confcommercio continua la battaglia per la legalità, Santoro: "basta restare silenti"
 

Legalità, continua la battaglia della Confcommercio reggina. Come già annunciato nelle scorse settimane è possibile compilare anonimamente il questionario realizzato da Confcommercio Nazionale, in collaborazione con GfK Eurisko, con l’obiettivo di descrivere le dimensioni dell’illegalità nella maniera più corretta, analizzando come sono cambiati i fenomeni criminali negli ultimi anni: furti, rapine, minacce, intimidazioni o estorsioni.  A tal proposito Confcommercio Reggio Calabria rinnova l’appello a commercianti e imprenditori affinchè non restino silenti e denunciano i vari episodi di criminalità rispondendo a delle semplici domande consultabili sulla pagina Facebook dell’Associazione di categoria reggina oppure sul sito www.confcommercio.it/-/legalita-mi-piace-compila-il-questionario.

Un piccolo gesto ma di particolare rilevanza per rafforzare la cultura della legalità come spiega lo stesso Presidente di Confcommercio Reggio Calabria, Giovanni Santoro: «L'illegalità in città ha tante facce e tanti volti. È un virus diffuso, insidioso e altamente distruttivo che colpisce tutti i settori – ha affermato Santoro -. Il questionario è nato dall’esigenza di far sentire la voce delle piccole e medie imprese per denunciare il drammatico impatto che i fenomeni di illegalità hanno sull’economia. Non bisogna restare in incognito, noi ci siamo e siamo impegnati in prima linea ma è necessario - ha continuato Santoro - un lavoro di squadra tra imprenditori, consumatori, istituzioni e forze dell’ordine. Non possiamo accettare che le imprese sane siano danneggiate dalla concorrenza sleale di chi non rispetta le regole. Davanti a ciò che sta accadendo nella nostra città non possiamo più permetterci il lusso di non parlare, anche restando nell’anonimato, ma bisogna farlo. Legalità significa responsabilità – ha concluso Giovanni Santoro – in ballo c’è il bene comune, la sopravvivenza delle nostre imprese ,il rispetto della la società civile». I risultati dell’indagine saranno presentati durante la giornata di mobilitazione nazionale del 25 novembre prossimo che coinvolgerà l’intero sistema associativo italiano.