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BIASI su Sogas: "troppe strumentalizzazioni, non si lavora per obiettivo comune."

BIASI su Sogas: "troppe strumentalizzazioni, non si lavora per obiettivo comune."
ReP 


"Le continue discussioni che in questi giorni si stanno sviluppando intorno alla Società di gestione dell'aeroporto dello stretto e le polemiche che ne stanno conseguendo sono un chiaro segno del fatto che chi è coinvolto in questa vicenda ha perso di vista l'obiettivo da raggiungere. In tanti, forse troppi, stanno prendendo posizioni quantomeno discutibili probabilmente senza conoscere la relative responsabilità che questo comporta. Non è cercando continuamente lo scontro che si risolveranno i problemi dell'aeroporto, così facendo si opera solamente una distorsione della realtà delle cose.

 

È quanto dichiara in una nota l'Assessore Provinciale alle Attività Produttive Roy Biasi.
Sono amareggiato, continua Biasi per quanto in questi giorni sto leggendo sui giornali e vedendo con i miei occhi. Si tenta continuamente di inasprire gli animi insistendo come un tarlo sulle dimissioni del management della SoGAS come se questa soluzione fosse ad un tratto diventata la panacea di ogni male. Nessuno che si sforzi di ricordare che la SoGAS è ad un passo dall'ottenere la tanto agognata concessione trentennale, che dopo tanto tempo è stata rimessa in piedi la pratica per la costruzione dell'aerostazione, e che nonostante le mille difficoltà, anche grazie al grande sforzo dell'amministrazione provinciale e alla determinazione del Presidente Raffa, questo management sta rimettendo in carreggiata una società che era allo sbando. Quello che dovrebbe essere sotto gli occhi di tutti è che l'azione del management SoGAS in questi anni ha notevolmente ridotto le perdite e i costi di gestione mettendo in pratica un'importante opera di risanamento di una società che, è bene ricordarlo, veniva da anni di gestione scellerata. Un'azione che ha comportato scelte difficili ma indispensabili e che non concedevano alternative. Tutto ciò è invece incredibilmente sommerso e offuscato da valanghe di polemiche e accuse personali nei confronti del Presidente Porcino, ritenuto il capro espiatorio di tutte le problematiche presenti, passate e perché no magari anche future. È ovvio che nessuno, incluso lo stesso Porcino, è immune dal commettere degli errori ma credo in tutta onestà che in queste condizioni difficilmente qualcuno avrebbe potuto fare meglio di quanto è stato fatto. Sia chiaro inoltre che le dimissioni del management della SoGAS, invocate in questi giorni, non faranno magicamente del Tito Minniti quello scalo metropolitano che tutti auspichiamo possa diventare e per il quale obiettivo stiamo lavorando. Non si provi a raccontare o a far credere che esiste una realtà diversa da quella attuale, non è onesto nei confronti della città. Si dia piuttosto conto alla città, aggiunge Biasi, del perchè qualcuno sta remando in un'altra direzione, rendendo sempre più difficile il ritorno ad una discussione ed un confronto con approccio collaborativo, si spieghi perchè il dibattito tecnico e di merito sia diventato improvvisamente questione politica, scomodando addirittura Segretari Regionali di Partito che solo ora si sono accorti di quanto sia strategico lo scalo di Reggio Calabria, e quali sono gli intenti reali di chi sta prestando il fianco a deleterie speculazioni.

 

Il rilancio del Tito Minniti non passa da una nuova Governance, ma da quell'impegno comune che tutti invocano salvo poi fare il contrario. Sono tristemente rammaricato ad esempio, da quanto accaduto questa mattina, quando nel corso del cda SoGAS il delegato del Consiglio Comunale ha deliberatamente abbandonato i lavori, avanzando strumentali osservazioni, mettendo a rischio un accordo con un importante partner internazionale, accordo che, è bene specificarlo, ha l'obiettivo di creare e non togliere posti di lavoro. Cosa ancor più grave se si considera che il Comune, che ricordo al momento non è espressione dell'area metropolitana ma della sola città di Reggio Calabria, si sta assumendo delle responsabilità che nè gli competono nè gli spettano. Infatti non solo non ha diritto, in base alle quote possedute, ad esprimere un membro in cda e lo esprime solo per concessione del socio di maggioranza, ma, cosa ben più grave, non ha provveduto neanche al versamento delle proprie quote di capitale societario.

 

Il mio intento tuttavia, conclude Biasi, non è quello di creare ulteriore polemica, ma quello di invitare tutti gli attori chiamati in causa da questa vicenda ad assumere una posizione responsabile, mettendo da parte i propri interessi, e affrontando la situazione con onestà intellettuale. Non vedo motivo per il quale non si possa lavorare congiuntamente dando sostanza agli ultimi sforzi necessari a raggiungere quegli obiettivi che sono a portata di mano e che rappresenterebbero la vera svolta per il nostro scalo. Non vorrei che dietro a questo ostruzionismo permanente ci siano quei soliti giochi di potere di chi brama e trama, dimenticando che si sta parlando di una struttura vitale per la nostra terra e per tutti quei cittadini che ogni giorno hanno necessità di spostarsi per motivi di lavoro o di salute, pensando invece di sfruttare l'occasione per poter dare anche all'aeroporto la propria "svolta". D'altronde, come si dice, a pensar male si fa peccato ma spesso si indovina.

   

                                                                                                                      Roy Biasi

 

Assessore Attività Produttive

 

Provincia di Reggo Calabria