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CATANZARO. Enel, la regione apre al dialogo per riutilizzo sito

CATANZARO. Enel, la regione apre al dialogo per riutilizzo sito

 Per affrontare e cercare di risolvere la questione riguardo al futuro della centrale Enel di Rossano bisogna lavorare creando grandi e proficue sinergie per mettere in cantiere nuove idee. Qualsiasi soluzione che dia, diversamente dal passato, priorità alle politiche ambientali. Non si può prescindere dalla tutela dell’ecosistema. E questa deve essere la conditio sine qua non per intraprendere ogni progettualità, sia essa per un futuro di produzione di energia elettrica o di altro indirizzo.

È quanto ha ribadito il sindaco Giuseppe Antoniotti a termine del tavolo tecnico riunitosi ieri pomeriggio (lunedì, 12 ottobre) a Catanzaro per discutere della vertenza Enel acuitasi negli ultimi giorni a seguito della protesta di sei lavoratori dell’indotto a fine contratto. - Alla riunione, presieduta dal presidente Oliverio, hanno preso parte anche il consigliere regionale Giuseppe Graziano, i rappresentanti regionali delle maggiori sigle sindacali e una delegazione dirigenziale di Enel Spa guidata da Francesco Bertoli e Donato Leone, rispettivamente responsabili nazionali della filiera olio-gas e delle relazioni istituzionali. Tra i presenti anche Teodoro Calabrò, in rappresentanza dei gruppi consiliari di minoranza.

Sulla questione Enel – dichiara il Sindaco Antoniotti – abbiamo registrato un positivo interesse del presidente della Regione a voler giungere ad una soluzione quanto più congeniale sia all’ambiente che allo sviluppo. Abbiamo archiviato definitivamente e da tempo l’ipotesi di un’eventuale riconversione a carbone e ora abbiamo l’obbligo di cercare nuove soluzioni per rilanciare il sito industriale di contrada Cutura. Da mesi stiamo valutando una serie di idee alternative ma, così come ribadito in modo condiviso anche dal governatore Oliverio, sembra opportuno che Enel proponga un piano di riutilizzo del sito di Rossano, evitando così la sua dismissione e cercando di creare le giuste condizioni per rilanciare, su basi nuove, le prospettive del complesso. Del resto – aggiunge Antoniotti - rimaniamo convinti che questo comprensorio non possa assolutamente perdere la presenza di un colosso societario che negli anni si è integrato nel tessuto sociale ed economico della nostra Città e del territorio. Ringrazio il presidente Oliverio per la sensibilità e l’attenzione dimostrata a questo tema, vitale per il futuro del territorio, certo che in un’ottica di collaborazione e cooperazione si potranno costruire risultati positivi a solo vantaggio dei cittadini della Sibaritide.

È sicuramente un fatto di grande rilievo e nuovo rispetto al passato – aggiunge il consigliere Teodoro Calabrò, presente all’incontro per conto dei gruppi consiliari di minoranza ed esprimendo solidarietà ai lavoratori che nei giorni scorsi hanno palesato preoccupazioni rispetto al loro futuro lavorativo - l'intervento tempestivo del presidente Mario Oliverio. Che ha dimostrato grande interesse verso un territorio, quello della Sibaritide, che può e deve costituire il nuovo centro di sviluppo per l’intera Regione, stante le enormi potenzialità di cui dispone. Non a caso, lo stesso Oliverio ha chiaramente offerto ad Enel la disponibilità – conclude - ad investire in un progetto di riconversione, a patto che sia compatibile e salvaguardi l’ambiente.

Su proposta del Sindaco, accolta e condivisa dallo stesso Oliverio, il tavolo tecnico di ieri sarà insediato in modo permanente in Regione finché non sarà trovata una soluzione alla questione, sulla quale resta massimo l’interesse e l’attenzione dell’Amministrazione Antoniotti. È già stato fissato per il prossimo novembre un ulteriore momento di confronto al quale, su richiesta della Regione e del Comune, Enel dovrà presentare un ventaglio di idee sul riutilizzo del sito cittadino.