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REGGIO. Marra (MAA): "il Pd dava lezioni di morale e legalità alla destra reggina"

REGGIO. Marra (MAA): "il Pd dava lezioni di morale e legalità alla destra reggina"
 

Rep

 E' un rapporto, quello tra la "Dama nera" dell'inchiesta Anas e l'ex sottosegretario alle Infrastrutture, "fondato su reciproche richieste di utilità"; un rapporto che vede i due Antonella Accroglianò eLuigi Meduri ( ex sottosegretario reggino al Ministero delle Infrastrutture per due anni, dal maggio 2006 al maggio 2008, dal gennaio 1999 all'aprile 2000 Presidente della Regione Calabria   e dal secondo governo Prodi membro dell'assemblea nazionale del Partito Democratico ) "legati a doppio filo", nella consapevolezza che ciò porterà a "benefici" per entrambi. Secondo il gip vi sono "gravi indizi di colpevolezza" non solo a carico della dirigente, responsabile del coordinamento tecnico amministrativo di Anas, ritenuta dagli investigatori "vero e proprio perno del "gruppo criminale", ma anche nei confronti del politico, che avrebbe svolto il ruolo di "mediatore" tra la Accroglianò e alcuni imprenditori interessati ad ottenere da Anas i pagamenti pretesi dalle loro aziende.

 

Le "reciproche richieste di utilità" riguarderebbero, secondo l'accusa, "l'interessamento di Meduri per il conferimento di un incarico nell'ambito pubblico a Galdino Accroglianò, fratello della dirigente Anas, che allo stato non risulta ancora essere stato assegnato" e "l'intercessione della stessa per la riconferma dell'impiego, presso l'Anas spa, di due soggetti di diretto interesse del politico. I riscontri indicati nell'ordinanza sono dati soprattutto da diverse intercettazioni telefoniche ed ambientali. La Finanza conferma che l'indagine ha svelatouno scenario "raccapricciante" in cui la corruzione ed il pagamento di tangenti sono un "sistema assolutamente strutturato e per nulla episodico". In Anas c'era una vera e propria "cellula criminale" che aveva un "diffuso rapporto di connivenza in tutta Italia" e che utilizzata, come nei contesti mafiosi, dei pizzini per scambiarsi le informazioni tra gli imprenditori ed i funzionari pubblici corrotti. Il PROCURATORE di Roma Pignatone afferma che "al termine di questa prima fase dell'inchiesta c'è una sensazione deprimente della quotidianità della corruzione" ; la principale indagata va in ufficio tutti i giorni ma il suo principale lavoro è gestire questo flusso di corruzione, trattar male chi ritarda i pagamenti". La corruzione insomma"è vista come una cosa normale" . Peccato che qualche mese fà il presidente del Pd Matteo Orfini commentando i recenti casi che hanno scosso il partito in Campania sottolineava che la questione morale "è nel Dna" dei Democratici. 

 Il Presidente del M.A.A. Pietro Marra