Direttore: Aldo Varano    

GIOIA TAURO. Porto, Sbarra (Cisl): "Delrio convochi subito tavolo di confronto"

GIOIA TAURO. Porto, Sbarra (Cisl): "Delrio convochi subito tavolo di confronto"
 

"L'esasperazione dei lavoratori di Gioia Tauro è al limite, e il tempo delle promesse è ampiamente scaduto. Chiediamo al ministro delle Infrastrutture Delrio la convocazione immediata di un tavolo di confronto con Proprietà, Regione, Sindacato di categoria e confederale. Il porto Gioia Tauro è una risorsa per la Calabria, per il Mezzogiorno e per tutta l'Italia. Bisogna rilanciarne il ruolo e la competitività con investimenti adeguati e strumenti di fiscalità di sviluppo specifici". Lo afferma Luigi Sbarra, Segretario Confederale Cisl, richiamando l'attenzione sullo sciopero unitario indetto dalle rappresentanze Cgil, Cisl, Uil e Ugl dei lavoratori portuali che operano a Gioia Tauro. "Il Governo deve assumere un ruolo forte in questa vicenda, determinare una svolta da cui dipende il futuro di migliaia di famiglie e un pezzo importante dell'economia nazionale. Le tensioni sono altissime e se non arriveranno risposte concrete dalle istituzioni sono destinate a peggiorare ulteriormente. La via della ripartenza passa da nuovi investimenti e dal riconoscimento di una fiscalità di vantaggio vera, concreta, capace di rispondere alle terribili diseconomie che affliggono il porto e che devono essere rimosse se vogliamo trasformare questa realtà in volano di sviluppo per tutto il paese. Una cosa è certa: la perdita di quote di traffico del porto non può essere scaricata sulle spalle dei lavoratori con brutali ridimensionamenti occupazionali e ricorsi alla cassa integrazione. Non è facendo macelleria sociale che si esce dal pantano. Al contrario: occorre rilanciare, investire, innovare. Il Governo deve assumere la responsabilità di questo processo, e deve farlo insieme alle rappresentanze sociali, dando vita a strumenti volti a incoraggiare competitività e  investitori privati, a riscattare servizi portuali e retroportuali valorizzando la centralità del lavoro produttivo. Le potenzialità sono elevate, ma perché possano concretizzarsi occorre un segnale forte che metta il riscatto del porto calabrese al centro delle priorità nazionali. Il governo batta subito un colpo", conclude Sbarra.