Direttore: Aldo Varano    

REGGIO. Falcomatà a Podargoni: "al via tavolo tecnico per riqualificare il borgo"

REGGIO. Falcomatà a Podargoni: "al via tavolo tecnico per riqualificare il borgo"
 

«Il borgo di Podargoni va conservato e riqualificato. È uno scrigno che custodisce le nostre origini e rappresenta un importante patrimonio della città anche in ottica turistica e culturale». Con queste parole il sindaco Falcomatà è intervenuto al primo incontro tecnico svoltosi nel piccolo borgo pedemontano di Podargoni, con l’obiettivo di mettere insieme le intelligenze del territorio ed operare per il suo sviluppo. Accompagnato dall’assessore alla cultura Patrizia Nardi e dai consiglieri Riccardo Mauro e Nancy Iachino, il Sindaco ha incontrato i cittadini del borgo della cintura pre aspromontana, sulla cui strada di accesso il Comune è di recente intervenuto con un'operazione di manutenzione straordinaria.

 

«Il tema delle periferie è una priorità per l’Amministrazione - ha aggiunto il primo Cittadino - tra i nostri obiettivi la creazione di una rete di sinergie, scambi e interazioni che lavorino insieme per la riqualificazione del borgo di Podargoni. Bisogna cominciare con il sensibilizzare chi vive a Podargoni perché serve il contributo dei cittadini. Importante sarà risolvere la questione delle case abbandonate e ridotte a ruderi; la chiesa storica, non va solo messa in sicurezza ma va anche riqualificata ed in tal senso fondamentale sarà l'aiuto della Curia. Ed ancora procedere al ripristino delle fontanelle che fanno parte della storia del paese e queste bellezze vanno preservate. Allo stesso tempo è importante il completamento della strada a scorrimento veloce Gallico-Gambarie, per favorire un accesso più agevole al borgo e a tutta l’area pedemontana sulla quale è necessario intervenire al più presto per ridurre i rischi idrogeologici».

 

«Bisogna ascoltare i territori e capire cosa possono offrire - ha concluso il sindaco - puntare alla rivalutazione e valorizzazione e delle risorse storico, artistiche, culturali, archeologiche e manifatturiere che caratterizzano i nostri borghi. Puntare ad una agricoltura di prossimità, riattivare i mulini ad acqua per ritornare alle origini e preservare la storia della nostra terra».