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Gallo sulle linee guida del Masterplan per il Sud

Gallo sulle linee guida del Masterplan per il Sud

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"Sono state rese pubbliche qualche giorno fa le linee guida del Masterplan per il Sud, che prevede per le politiche di sviluppo una spesa di 95 miliardi di euro fino al 2023.

Si prevede il coordinamento di tutte le risorse esistenti e patti con regioni e città metropolitane e ciò va naturalmente apprezzato. Al riguardo mi permetto di sottoporre all’attenzione dei decisori pubblici nazionali e regionali alcune considerazioni :

Microsoft, Apple, Facebook o Google sono tra le più importanti imprese del mondo, fondate negli Stati Uniti da giovani imprenditori senza capitali ma con idee innovative. Lo sviluppo di queste imprese è stato reso possibile, oltre che dalla qualità del sistema della ricerca pubblica e privata negli Usa, da grandi fondi privati di investimento di venture capital. Hanno, infatti, acquisito quote di partecipazione di queste società, affiancando i giovani imprenditori e offrendo loro non solo risorse finanziarie, ma anche consulenza.

Visti i clamorosi successi di queste aziende è opportuno cercare di ricreare anche in Italia e nel Mezzogiorno un ecosistema per le start up e in genere per tutte le imprese innovative che si avvicini il più possibile a quello esistente nella Silicon Valley e nelle aree più dinamiche a livello mondiale.

Andrebbero previsti forti incentivi agli investimenti in società a elevato potenziale di crescita ma ad alto rischio. Ciò non solo nel campo dell’informatica, ma anche negli altri settori che a livello mondiale attirano più investimenti (biotecnologie, scienze della vita, green economy, nuovi materiali e tecnologie di produzione, ecc.).

Nel Mezzogiorno ci sono risorse ambientali, culturali, enogastronomiche e condizioni climatiche particolarmente favorevoli per attrarre flussi turistici.

Sono presenti grandi parchi naturali, importanti aree archeologiche, edifici e centri storici da valorizzare, creando una rete diffusa d’itinerari turistico-culturali, pur dando priorità ai grandi attrattori. Il turismo è una grande opportunità che va colta in tutto il Paese. I casi di successo di Pompei, della costiera amalfitana, di Taormina e di altre aree del Mezzogiorno dimostrano che il turismo è già una grande opportunità anche per il Sud.

In un mondo globalizzato è aumentata la possibilità di attrarre investimenti esterni. Anche paesi europei come Francia, Belgio e Austria (e non solo aree emergenti) stanno fanno grandi sforzi per attrarre imprese. D’altra parte nel Mezzogiorno operano già grandi gruppi nazionali ed esteri.

Favorire investimenti di imprese esterne al Mezzogiorno potrebbe essere pertanto un obiettivo del Masterplan, non certo incompatibile con quello di valorizzare le filiere locali.

Al riguardo tra le filiere da supportare andrebbe inserita anche quella delle costruzioni.

Dal 2008 al 2014 ha perso nel Mezzogiorno oltre 210.000 occupati. Un numero pari al 32% degli occupati del settore, contro il 15% del centro nord, senza considerare l’indotto.

E’ necessario puntare su infrastrutture pubbliche, incentivando però nello stesso tempo anche gli investimenti privati.

Sarebbe opportuno favorire lo sviluppo della bioedilizia, il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale degli edifici, ma anche l’acquisto della prima casa soprattutto da parte dei giovani.

Vincenzo Gallo