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REGGIO. Tripodi (PCdI): "Falcomatà sospenda migliaia di ingiunzioni ricevute dai reggini"

REGGIO. Tripodi (PCdI): "Falcomatà sospenda migliaia di ingiunzioni ricevute dai reggini"
 

Nuove pesantissime tegole stanno cadendo sulla testa, e sulle tasche, di migliaia e migliaia di cittadini reggini.

In questi giorni, una marea di famiglie reggine, addirittura si parla di decine di migliaia, sta ricevendo, da parte dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Falcomatà, gli atti di precetto con i quali si intima il tassativo pagamento, entro dieci giorni, di cifre considerevoli relative ai mancati pagamenti di vecchissime multe e sanzioni. Premesso che le multe si devono pagare, siamo però, molto perplessi su questo discutibile sistema adottato dall’amministrazione Falcomatà che, per tentare di fare cassa, procede con atti di precetto su multe elevate anche oltre 12-13 anni orsono, vale a dire negli anni 2002-2003, che erano di importo minimo, mentre oggi le intimazioni di pagamento riportano cifre aumentate in maniera spaventosamente esponenziale.

 

Tenuto conto del particolare momento di drammatica crisi economica che investe la società e le famiglie reggine, ci sembra che pensare di fare cassa in modo selvaggio e senza ragionamenti politico-amministrativi improntati alla seria e profonda riflessione sia la peggiore scorciatoia possibile. Il sindaco Falcomatà e la sua amministrazione dovrebbero rammentare che le famiglie reggine sono già drammaticamente tartassate dal comune di Reggio poiché pagano imposte, tasse e tributi ai massimi livelli, senza ricevere, fra l’altro, alcun servizio degno di tal nome. Uno per tutti: il servizio idrico pagato profumatamente che rappresenta un vero e proprio furto nei confronti dei cittadini, i quali, anche oggi in pieno mese di novembre, non hanno acqua dai rubinetti neanche per potersi lavare, mentre per poterla bere sono costretti a comprarla a caro prezzo.

 

Questo invio massivo degli atti di precetto rappresenta una ulteriore mazzata per il già debole tessuto economico e commerciale reggino che, solitamente, respira nel periodo pre-natalizio. Con quale spirito, tenuto conto della mannaia che incombe per espressa decisione dell’amministrazione Falcomatà, le “fortunate” migliaia di famiglie reggine che, tra qualche settimana, riceveranno la tredicesima potranno pensare, anche lontanamente, di spenderla? Insomma, viviamo una situazione di allarme che rischia di tramutarsi in vera e propria macelleria sociale. Da parte nostra, ascoltando e interpretando il sentimento di tantissimi cittadini che ci hanno sollecitato su questa grave problematica invitiamo il sindaco e l’amministrazione comunale a sospendere l’esecutività degli atti di precetto per permettere una valutazione serena di questo vero e proprio dramma sociale. In tal senso, nei prossimi giorni organizzeremo un’Assemblea Pubblica su questa tematica nella quale valuteremo le iniziative da assumere per evitare il tracollo e il default di migliaia di famiglie reggine.

   

IL SEGRETARIO CITTADINO DEL PCdI DI REGGIO CALABRIA

 

Ivan Tripodi