Il Circolo Arci Thomas Sankara, la Caritas diocesana, la Comunità di Sant’Egidio, l’Ufficio Migrantes hanno
dato vita ad un’alleanza per garantire il diritto alla protezione dei minori stranieri non accompagnati
(MISNA) presenti a Messina con la campagna “Un tutore per ogni minore straniero”.
La campagna verrà presentata alla stampa venerdì 20 novembre alle ore 10:30 presso La Feltrinelli Point in
Via Ghibellina, 32.
I minori stranieri non accompagnati hanno affrontato un viaggio verso l’Europa privi dei genitori, quindi,
senza rappresentanza legale ed impossibilitati ad esercitare i propri diritti. La loro protezione è garantita dal
Codice Civile e dalla Convenzione sui diritti del fanciullo (ONU, 20 /11/1989), nonché dalle norme
internazionali e nazionali che ne discendono. Tali norme non discriminano i minori in relazione alla propria
nazionalità, il “diritto superiore del fanciullo” dovrà essere garantito per tutti, italiani e non.
L’istituto della tutela previsto dall’art. 343 c.c., strumento principale di protezione dei minori, impone
l’obbligatorietà dell’apertura della tutela per tutti i MISNA presenti sul territorio. Per ogni minore è
nominato un tutore dal Giudice Tutelare del luogo dove il minore è presente, che lo rappresenta in tutti gli
atti: dagli adempimenti necessari alla permanenza legale in Italia all’esercizio del diritto all’istruzione ed alla
salute.
Il diritto alla protezione di centinaia di minori, prevalentemente adolescenti, presenti a Messina è oggi in
crisi, per le condizioni di accoglienza, per il numero esiguo di affidamenti familiari, per la mancanza di un
numero sufficiente di tutori. E’ necessario, quindi, in accordo con il Giudice Tutelare, promuovere un albo di
tutori volontari in possesso di requisiti etici e competenze specifiche.
La campagna “Un tutore per ogni minore straniero” prevede che le organizzazioni promotrici segnalino le
persone idonee a partecipare al percorso formativo curato da un equipe coordinata dall’avv. Carmen
Cordaro, che fornirà le competenze necessarie ai tutori. Le organizzazioni garantiranno la supervisione ai
percorsi attivati e varie forme di supporto come la mediazione linguistica e psicologica, l’animazione sociale.
La campagna, pertanto, propone un coinvolgimento diffuso nell'accoglienza, proprio in riferimento ai
soggetti più deboli coinvolti nei processi migratori, quali sono i minori non accompagnati. L'intento è quindi
quello di garantire un servizio migliore e qualificato, non demandando l'accoglienza esclusivamente a
specialisti, istituzioni od operatori: tutti possono essere protagonisti dell'accoglienza, grazie ad un atto di
solidarietà concreta ed attraverso un'opportuna formazione.
L’iniziativa prevede il coinvolgimento dei soggetti istituzionali coinvolti nella protezione dei minori: il Giudice
Tutelare, il Tribunale per i minorenni, il dipartimento dei Servizio Sociali e il centro Affidi del Comune di
Messina, il garante per l’infanzia e l’adolescenza, il Comune di Messina.