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NESCI (M5s): "caso Gioffrè chiuso dal Tar del Lazio, avevamo ragione noi"

NESCI (M5s): "caso Gioffrè chiuso dal Tar del Lazio, avevamo ragione noi"
 

«La nomina di Santo Gioffrè a commissario dell'Asp di Reggio Calabria era illegittima. Ci prendiamo una bella soddisfazione, dunque, ora che l'ha confermato pure il Tar del Lazio, respingendone il ricorso contro la specifica deliberazione dell'Anac». Lo dichiara a caldo la deputata M5s Dalila Nesci, a commento della relativa pronuncia del Tar del Lazio, appena resa nota. «Per mesi – prosegue la parlamentare M5s – abbiamo sopportato l'immobilismo amministrativo, l'oscuramento e le infinite mistificazioni sulla vicenda, sempre esterne al merito specifico. Adesso la verità ha il crisma dello Stato; giustizia è fatta. Gioffrè non poteva guidare l'Asp di Reggio Calabria, in quanto già candidato sindaco, nel 2013, in un comune dello stesso comprensorio sanitario». «La legge – sottolinea l'esponente 5 stelle – va rispettata e non è mai interpretabile a convenienza. Questa vicenda dimostra quanto il controllo della Regione Calabria sia stato superficiale, se non assente. Inoltre, il caso conferma, se mai ce ne fosse bisogno, che il Movimento 5 stelle interviene ogni volta con contezza, cognizione e pervicacia, sbugiardando i poteri e gli accoliti che cercano di nascondere la verità o deviare l'attenzione». «Se – conclude Nesci – non fossimo andati avanti fino in fondo, l'Asp di Reggio Calabria avrebbe avuto un vertice illegittimo, con tutte le pesanti conseguenze di governo. Ci auguriamo che il governatore Oliverio capisca l'antifona e risolva il nuovo problema dell'Asp reggina, già segnalato, della terna commissariale a mezzo servizio, contraria all'esclusività di rapporto richiesta dalla legge».