Direttore: Aldo Varano    

CATANZARO. Corsi e Costanzo: "la verità che la città deve sapere"

CATANZARO. Corsi e Costanzo: "la verità che la città deve sapere"
 
Testo integrale della dichiarazione diramata dal consigliere Antonio Corsi e Sergio Costanzo:
“Dopo la sessione di Consiglio comunale di giovedì ci sono diversi punti da trattare. Pur non essendo stati presenti durante i concitati momenti finali, pensiamo di dover essere proprio noi quelli che debbono chiedere scusa, a nome di tutti i consiglieri, al segretario generale, aggredito verbalmente e immotivatamente da un paio di colleghi.
Facciamo presente che, siccome fino ad oggi siamo stati etichettati come i guastafeste dell’aula rossa, adesso possiamo prendere atto che, anche in nostra assenza, il Consiglio ha al suo interno altri disturbatori senza etichetta. Al massimo, adesso, pensiamo di essere etichettati come “i cani del macellaio, sporchi di sangue e morti di fame”, mentre assistiamo alla guerra fra i colonnelli dell’armata Brancaleone che provano a sopravvivere cercando di accaparrarsi l’ultimo osso rimasto. 
Facciamo nostro quanto denunciato dal consigliere Nisticò, che ha sollevato grossi dubbi sui settori comunali all’urbanistica, alle attività economiche e alla Polizia locale. Come al solito, il collega Nisticò prima denuncia e poi ritratta. Lo invitiamo pertanto a denunciare agli organi preposti quanto affermato. Altrimenti potremmo pensare che è bravo solo a tirare la pietra e a nascondere la mano.
Se ci sono dei problemi, come ha detto Nisticò, non bisogna fare di tutta l’erba un fascio: nel settore urbanistica-edilizia privata crediamo sia arrivata l’ora di rimuovere il funzionario che fa il bello e il cattivo tempo a seconda delle varie indicazioni e interpretazioni che gli vengono suggerite dall’amico di turno. Saremmo ripetitivi, ma nel settore attività economiche crediamo sia arrivata l’ora di rimuovere il funzionario che fa il bello e il cattivo tempo a seconda delle varie indicazioni e interpretazioni che gli vengono suggerite dall’amico di turno. I problemi che nascono in questi due settori, vengono poi trasmessi al terzo settore sotto la nostra lenta di ingrandimento, quello della Polizia locale che, in base alle numerose pratiche che arrivano e nonostante l’esiguità dell’organico a disposizione, effettua i relativi controlli. Qui, in sede di verifica delle pratiche, scoppiano guerre fratricide fra i settori interessati e gli amici degli amici.
Chiediamo al sindaco, al segretario generale, che è anche responsabile dell’anticorruzione, di applicare la normativa nazionale che impone – e ripetiamo – impone la rotazione dei funzionari e dei dirigenti all’interno di tutti i settori, a partire dalla Polizia locale, dall’urbanistica-edilizia privata e dalle attività economiche, per poi passare agli altri, dalla Suac alle grandi opere e così via. E chiediamo ancora al sindaco e al segretario generale di vigilare maggiormente sull’applicazione di questa normativa, perché ancora oggi è stato fatto ben poco”.     
 

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