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REGGIO. Castorina: "minoranza infantile e bipolare, rivendicano risibili primogeniture e poi scaricano il passato"

REGGIO. Castorina: "minoranza infantile e bipolare, rivendicano risibili primogeniture e poi scaricano il passato"
ReP
 
 "L'abbiamo pensato prima noi" è il refrain che ormai sempre più spesso sentiamo pronunciare ai consiglieri della minoranza comunale. Dopo mesi di torpore assoluto, probabilmente dovuto alla vergogna della debacle elettorale, il centrodestra ha deciso di ridare fiato alle sue sgangherate trombe, tentando di commentare ogni meritoria iniziativa promossa dall'amministrazione comunale con il solito infantile motivetto: "L'avevamo pensato prima noi".
Da qualche settimana assistiamo attoniti a giochini degni della scuola dell'infanzia. Come quando, da bambini, si faceva qualcosa di buono e c'era sempre il disfattista di turno che con l'aria un po' saccente apostrofava il solito refrain "L'ho pensato prima io". Bene se questo è il livello dell'interlocuzione mi viene da pensare che siamo di fronte ad una democrazia azzoppata, a causa di una minoranza assolutamente inadeguata al suo ruolo.
Ci domandiamo ad esempio se tutti questi bei progetti, tutte queste iniziative, tutti questi provvedimenti virtuosi erano già stati pensati in passato, perché nessuno si è mai preoccupato che fossero portati a termine? E' questa la domanda che si pongono i cittadini. Non c'è stato il tempo potrebbe rispondere qualcuno. Bene il tempo non c'è stato perché è evidente che qualcuno quel tempo lo ha fermato, interrompendo lo scempio che il centrodestra ha causato, lasciando la città con lo scioglimento per infiltrazioni mafiose e ad un passo dalla bancarotta.
 Registriamo infine un atteggiamento assolutamente bipolare da parte del centrodestra comunale. Da una parte tenta in modo infantile di rivendicare a sé fantomatiche primogeniture della ex maggioranza scopellitiana. Dall'altra scarica apertamente quell'esperienza, uscendo in massa da Reggio Futura, conosciuta ai più come la lista degli Scopelliti boys . Una mossa con la quale, oltre a tradire il mandato elettorale, i consiglieri di minoranza hanno certificato la morte di quella stagione politica, della quale talvolta, furbescamente, tentano di rivendicare qualcosa, dimenticando però di menzionare le macerie prodotte in un decennio di malgoverno, con le quali la città fa i conti ancora oggi.
 
 Antonino Castorina, Capogruppo Partito Democratico Reggio Calabria