Direttore: Aldo Varano    

CATANZARO. Giaimo (UGL): lettera ai lavoratori part-time AMC

CATANZARO. Giaimo (UGL): lettera ai lavoratori part-time AMC
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"La presente è rivolta ai Lavoratori AMC, in particolare ai part-time, che stanno vivendo un momento di smarrimento a causa non solo della crisi economica diffusa ma anche per le tante promesse che taluni, scriteriatamente riteniamo, hanno fatto loro in merito alla vicenda relativa alla loro stabilizzazione definitiva.             Credo di aver titolo ad intervenire atteso la mia presenza sindacale in questa azienda da ormai circa trent’anni – all’epoca si chiamava ancora AMAC ed aveva gli uffici in Via Fontana Vecchia – ed iniziata al fianco di Peppino Gariano, primo segretario aziendale con cui ho avuto il piacere di collaborare, e di Gino Bernaschino; poi affiancando Mimmo Procopio, il mitico “professore”, e ancora Tonino Gentile e Raffaele Fera, persone di una signorilità rara; fino all’epoca di Salvatore Mazza e dei suoi ragazzi e l’ultimo ingresso di Fulvio Cosentino, attuale segretario aziendale. "Una vera escalation dai nostri primi tre iscritti fino ai novanta degli ultimi tempi, e fino a qualche settimana fa. Numeri venuti non per caso ma a seguito di una azione di presenza attiva e propositiva, che si esplicava in dure lotte ma anche in vittorie esaltanti che ripagavano dei tanti sacrifici fatti, uniti ad una coerenza d’intenti che non abbiamo voluto tradire nemmeno nell’attuale vicenda dei part-time che, ricordo a tutti me stesso per primo, iniziò con un concorso che dava sfogo e certezze a lavoratori che erano, fino a quel momento, stati chiamati con contratti a tempo e che solo la fermezza e l’autorevolezza dell’UGL permise di stabilizzare, seppure con contratto parziale di 19 ore e mezza, visto che è stata l’UGL ha pretendere che questi Lavoratori fossero tutti inseriti in graduatoria ed assunti, così come è avvenuto, avendo prestato precedentemente lodevole servizio per più anni in azienda, e questo aldilà dell’esito momentaneo dell’esame, rompendo con abitudini clientelari diffuse e dure a morire. All’epoca poi della sindacatura Olivo si era aperta la possibilità di ampliare l’orario di lavoro del personale part-time e, subito, alcune organizzazioni sindacali avevano indicato nel passaggio a tempo pieno di una decina di conducenti la soluzione ma sempre noi dell’UGL dettammo un criterio diverso: ogni aumento di ore andava diviso in parti uguali tra tutto il personale part-time, e questo criterio passò non senza resistenze e lotte condivise, portando questi lavoratori alle attuali 26 ore di servizio su quattro giorni settimanali.  Adesso qualcuno, soprattutto tra di loro quanti pensano di avere posizioni di forza contrattuale, ci hanno chiesto di modificare questa posizione per far si che si riconosca a loro il tempo-pieno e degli altri chissenefrega. Allora abbiamo risposto che l’UGL preferisce perdere la loro delega piuttosto che derogare a quello che riteniamo un principio di uguaglianza umana e sindacale cui resteremo sempre ossequiosi e che abbiamo qui ritenuto ricordare a tutti affinchè le cose siano viste nella giusta ottica ed augurandoci che anche le “vittime” di tutta questa vicenda possano comprenderne l’esatto contesto dei fatti e di chi sono le responsabilità, se ce ne sono, essendo certi che svaniti i sogni, che tuttavia auguriamo loro si realizzino, che sindacalisti, politicanti ed avvocatucoli hanno loro fatto balenare, tanti apprezzeranno e riconosceranno la coerenza e la esattezza delle nostre tesi."     

         

 

Segreteria Provinciale  U.G.L.-F.N.A.

Natale Giaimo