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GIRIFALCO (CZ). I democratici chiedono le dimissioni di sindaco e vicesindaco

GIRIFALCO (CZ). I democratici chiedono le dimissioni di sindaco e vicesindaco
 

 Le dimissioni del sindaco Pietrantonio Cristofaro e del vicesindaco con delega al personale Maurizio Siniscalco. Il pesante affondo politico ed amministrativo arriva dai Democratici di Girifalco, all’indomani della bocciatura ministeriale per il centro Sprar che doveva sorgere nella cittadina al centro delle Preserre Catanzaresi. Mario Deonofrio, Teresa Signorello e Rocco Stranieri, consiglieri comunali ‘democrat’, chiedono al sindaco eletto lo scorso maggio, di farsi da parte per “incapacità politica ed amministrativa, della quale la vicenda della perdita del centro Sprar è solo l’ultima di una serie impressionante di errori, inadempienze, irregolarità che al netto delle autocelebrazioni, registrano un pesante stallo politico ed amministrativo che sta danneggiando gravemente Girifalco e i Girifalcesi. L’esperienza di Solo Girifalco ad appena sei mesi dall’insediamento, può considerarsi già terminata”. Un giudizio pesantemente negativo che si motiva ancor di più se si considerano “i proclami su un nuovo modo di amministrare, sulla trasparenza, la legalità. Solo parole, i fatti ci consegnano un bilancio di inizio mandato in forte deficit. La città è praticamente ferma”. Come detto, un elenco lungo, a motivare la grave richiesta di dimissioni del sindaco Cristofaro e del suo vice Siniscalco. “Sei mesi di fallimenti, sei mesi di un percorso politico amministrativo contrassegnato, da ritiri di ordine del giorno, come nel caso della modifica al regolamento per l’aumento di spesa acquisti comunali in economia, il ritiro della delibera di affidamento per il trasporto scolastico e proroga al vecchio affidatario”. E ancora, “la proroga del contratto per la gestione della mensa scuola, in quanto – accusano i Democrat - questi amministratori non sono riusciti a fare il bando di affidamento in tempi utili”. Passando poi, al settore commerciale e turistico, relativamente al parco attrezzato di Monte Covello, “per ben due volte bando di gara è andato deserto e anche qui siamo in regime di proroga”. Per poi passare alle infrastrutture e alla viabilità. Per la “strada a scorrimento veloce Girifalco- Maida, iniziati i lavori ad oggi sono fermi da più di un mese”. E ancora, per quanto concerne i “loculi cimiteriali, il bando di gara fatto a giugno ma ancora oggi – denunciano i Democrat - i lavori non sono iniziati”. Infine ma non per ultimo, i Democratici per il settore sportivo, “ sottoscriviamo la lettera di denuncia dell’Euro Girifalco, per mancanza da mesi dell’illuminazione per l’impianto sportivo, a fronte del pagamento dei canoni da parte delle società utilizzatrici,” per non parlare del settore “servizi sociali e del progetto di raccolta differenziata, deficienze che sono sotto gli occhi di tutti”. Ecco, che la bocciatura del Ministero per il centro Sprar, del quale “il bando presentato da questi amministratori, è stato escluso dal ministero dell'interno, diventa la classica goccia che ha fatto traboccare il ‘vaso’. “Si devono dimettere”, il sindaco “come principale responsabile politico ed amministrativo di questa impressionante serie di gravi deficit prodotti per Girifalco”, mentre a motivare la richiesta di dimissioni da parte dei Democratici di Girifalco, per il vicesindaco e assessore al personale Siniscalco, la questione grottesca ma grave dei cosiddetti ‘corvi’ tra i dipendenti comunali che avrebbero ‘imboscato’ la Pec ministeriale sulla richiesta di ulteriori documenti per il centro Sprar. Richiesta che non è stata esaudita da parte del Comune e che ha determinato la definitiva bocciatura del ministero. Come anticipato ieri dal Quotidiano del Sud, i Democratici hanno presentato una interrogazione richiesta scritta al sindaco e a Siniscalco come assessore al personale, per chiarire i fatti. Delle due l’una, “o ci sono ‘corvi’ tra i dipendenti comunali, e allora gli amministratori comunali devono procedere con i provvedimenti disciplinari seri e gravi”, in caso contrario, ovvero se le voci sui corvi sono false, “l’amministrazione comunale deve tutelare i suoi dipendenti ed il buon nome del Comune e quindi smentire ed eventualmente querelare chi ha offeso i dipendenti”. In ogni caso, la responsabilità oggettiva di tutto questo ‘casino’, è tutto dell’assessore al personale, il vicesindaco Siniscalco, che “anche per questo, si deve dimettere”.