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COSENZA. Presentata la nuova stagione del Teatro Auditorium dell'Università della Calabria

COSENZA. Presentata la nuova stagione del Teatro Auditorium dell'Università della Calabria
 

È stata presentata giovedì 14 gennaio la nuova stagione del Teatro Auditorium dell’Università della Calabria. Una stagione all'insegna del termine "oltre". “Oltre” come interazione tra le arti: teatro, cinema, musica, fotografia. Ma "oltre" anche come volontà di andare oltre gli spettacoli, dal momento che la stagione prevede anche laboratori, seminari, presentazioni di libri, progetti speciali. La conferenza si è aperta con i saluti del Magnifico Rettore, Gino Mirocle Crisci, che ha voluto sottolineare come una stagione ricca e diversificata come quella del Tau, nonostante il momento non certo facile in cui versa l’Università tutta, sia da considerarsi una prova di quanto il territorio sia ricco di potenzialità. Le difficoltà certo, ci sono, ha continuato il Rettore, ma è arrivato il momento di prendere coscienza che è possibile superarle. Il professor Raffaele Perrelli, Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici, ha sottolineato come la programmazione del Tau supplisca in realtà ad una mancanza del territorio, che da questo punto di vista non offre grandi opportunità. Roberto De Gaetano, Presidente del Centro Arti Musica e Spettacolo, ha precisato come la stagione punti non solo al connubio tra formazione e spettacolo, come giusto sia per un teatro che nasce all’interno dell’Università, ma anche ad una serie di proposte di grande spessore, che pongono il Tau al centro del dibattito culturale europeo. Da sottolineare inoltre, ha proseguito De Gaetano, che tutto ciò è possibile grazie ad un fruttuoso lavoro di squadra, realizzato da studiosi, tecnici, personale amministrativo e collaboratori della struttura. Il nuovo programma del Tau è anche poi prova dell’importanza di creare un lavoro trasversale tra le arti: cinema, teatro, musica, fotografia. Tra il numeroso pubblico intervenuto alla conferenza c’era anche il Sindaco di Rende, avvocato Manna, che ha voluto partecipare con un saluto e un augurio che la collaborazione tra l’università e il territorio possa essere sempre più forte. “Dobbiamo dare corso a ciò che abbiamo già detto tante volte, ha dichiarato Manna. Non si può pensare che il teatro sia solo dell’Unical, perché il Tau è anche il teatro dell'aria urbana. Si tratta di far diventare nostro un progetto di collaborazione importante per tutto il territorio”. Un saluto è stato portato anche dall’Assessore di Rende responsabile dei rapporti con l’Università, Vincenzo Pezzi, che dopo aver manifestato i suoi apprezzamenti per la programmazione, ha ribadito la volontà del comune di Rende di coinvolgere tutte le risorse del territorio. A presentare il programma nel suo dettaglio sono stati gli altri due curatori artistici, insieme a De Gaetano, della programmazione, Bruno Roberti e Fabio Vincenzi. Bruno Roberti ha annunciato che la nuova stagione del Tau partirà con un grande ritorno, quello di Toni Servillo, che il 19 gennaio con il fratello Peppe darà corpo e voce allo spettacolo “La parola canta”, la cui replica all’Unical è l’unica a Sud dopo Napoli. Toni Servillo sarà inoltre protagonista di un incontro che si svolgerà il mattino dopo lo spettacolo, in occasione della presentazione del volume “Toni Servillo. Oltre l’attore”, curato da Roberto De Gaetano e Bruno Roberti, volume nato proprio dall’incontro tenuto da Servillo in occasione del suo primo spettacolo al Tau. La programmazione punta a diversi capisaldi della cultura italiana, come Pasolini (protagonista del progetto di laboratorio/residenza curato da Francesco Saponaro e Teatri Uniti); Dante (il cui “Paradiso” sarà portato per la prima volta in Calabria da uno dei più grandi registi teatrali contemporanei, Eimuntas Nekrošius); Goldoni (con un progetto speciale dedicato al teatro di figura). Grande sarà l’attenzione alle compagnie del teatro di ricerca italiano, con la presenza di uno dei più fortunati spettacoli di Emma Dante e con il ritorno del duo Scimone/Sframeli. E grande attenzione sarà data alla musica contemporanea, con due repliche dell’omaggio Dada di Stefano Bollani e la seconda parte del progetto speciale che vede protagonista il grande pianista Alexander Lonquich. Fabio Vincenzi ha inoltre anticipato che la programmazione musicale prevede anche una rassegna dedicata ai più giovani, in via di definizione, che partirà il 23 marzo con il concerto del Teatro degli orrori. Oltre agli spettacoli teatrali e musicali sono previsti numerosi laboratori dedicati agli studenti. Il primo è già partito lo scorso dicembre e sta dando agli studenti la possibilità di partecipare all’allestimento di uno spettacolo, il “Calderon” di Saponaro, che dopo la doppia data all’Unical, sarà in diversi teatri italiani, a partire dal Piccolo di Milano. Sono previsti anche laboratori dedicati al cinema, con i registi Michelangelo Frammartino e Giovanni Cioni. Al cinema sono dedicate, inoltre, una mostra su Zavattini e diverse rassegne di film. La prima, dedicata a Pasolini, si è svolta tra i mesi di novembre e dicembre. Le altre vedranno come protagonisti la città e il cinema, il melodramma italiano e Sheakespeare.