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Discarica di Castrovillari (CS), Parentela (M5s): "riaprirla è una decisione assurda"

Discarica di Castrovillari (CS), Parentela (M5s): "riaprirla è una decisione assurda"
 

«Il governo metta fine alla drammatica vicenda della discarica di Località Cammarata, a Castrovillari (Cosenza)». Lo afferma il deputato M5s Paolo Parentela, che ha interrogato con i colleghi Dalila Nesci e Federica Dieni, i ministri dell’ambiente e dell’agricoltura appoggiando la battaglia dei Comitati e delle Associazioni ambientaliste che, insieme agli operatori del settore agro-alimentare, si stanno opponendo all’ingiustificato tentativo di riaprire la discarica.
«La Regione Calabria – aggiunge Parentela – aveva finanziato la bonifica del sito e la tombatura della discarica, mentre il Comune di Castrovillari ha recentemente deciso di riaprirla con la benedizione dei dirigenti del Dipartimento Ambiente della stessa Regione Calabria, i quali hanno incredibilmente ritenuto congrui i lavori in corso di esecuzione, nonostante le criticità rilevate dai comitati e dai tecnici dell’Arpacal. Una decisione assurda, che rischia di minare seriamente la ricca produzione agricola della zona, che conta più di 5.000 dipendenti nel settore».
Il Cinque Stelle continua: «La discarica ad oggi continua a produrre percolato, che inquina le stesse falde acquifere che alimentano i campi di coltivazione di numerosi prodotti Dop ed Igp della zona, la più produttiva sotto il punto di vista agricolo dell’intera Calabria. Per questo motivo c’è bisogno che il Ministro dell’Agricoltura Martina intervenga con norme apposite che possano tutelare maggiormente i prodotti Dop ed Igp da rischi come questo, esattamente come prevede la proposta di legge del M5S depositata in parlamento da più di un anno».
Parentela conclude: «Mentre in tutto il mondo si procede alla realizzazione di politiche sui rifiuti che tutelino maggiormente l’ambiente ed alla progressiva eliminazione delle discariche, in Calabria si continua a perseguire politiche fallimentari vecchie di decenni. È incredibile l’ostinato autolesionismo con cui la politica regionale continua a perseguire la logica delle discariche, avvelenando il nostro territorio».