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Processo Congiusta, Nesci (M5s) ribadisce necessità di sanare vuoto normativo

Processo Congiusta, Nesci (M5s) ribadisce necessità di sanare vuoto normativo

«È inaccettabile che la magistratura debba sostituirsi alla politica, che nella lotta alla mafia sta ignorando pesanti vuoti legislativi». È questa la denuncia della deputata M5s Dalila Nesci, a proposito del processo per l’omicidio di Gianluca Congiusta, per il quale la procura generale ha sollevato una specifica questione di legittimità costituzionale su cui dovrà pronunciarsi la Corte d’Appello di Reggio Calabria. A riguardo, la parlamentare ha presentato da tempo un’interrogazione rivolta al presidente del Consiglio e al ministro della Giustizia, chiedendo azioni urgenti «per una modifica normativa, in modo da utilizzare anche la corrispondenza epistolare come documento probatorio in seduta processuale». Tuttavia, denuncia ancora la deputata 5 stelle, «all'interrogazione, che risale al dicembre 2014, nessuno ha risposto e il governo non ha mosso un passo per colmare il vuoto normativo. Ora la questione potrebbe passare alla Corte costituzionale, con un nuovo, inevitabile stop del processo per l'assassinio di Gianluca». «Il Movimento 5 stelle – conclude Nesci – è vicino alla famiglia Congiusta. Continueremo la nostra battaglia, pressando il governo e percorrendo tutte le strade parlamentari perché ci sia giustizia e per la modifica della normativa in questione».