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Dati Bankitalia, Orsomarso: “silenzio assordante della deputazione parlamentare calabrese. Ostaggio di Renzi”

Dati Bankitalia, Orsomarso: “silenzio assordante della deputazione parlamentare calabrese. Ostaggio di Renzi”

ReP

“Italia a due velocità. Non sono solo gli impietosi dati Bankitalia a certificarlo, ma soprattutto chi vive la stringente quotidianità nelle regioni meridionali. Chi, giornalmente, si sforza di creare lavoro ed occupazione ma si scontra con l’atteggiamento delle banche: intransigente al Sud, con significative aperture verso imprese ed imprenditori al Nord”. Lo sostiene il Consigliere regionale Fausto Orsomarso, portavoce di Azione Nazionale. “Non solo quindi l’atavico gap infrastrutturale tra le due parti del paese, anche la differenza di trattamento degli istituti di credito, così come sottolineato dal presidente di Ance Calabria, Francesco Berna”. E’ umiliante farci raccontare la favoletta del tavolo tecnico e della cabina di regia. Renzi promise visite trimestrali in Calabria, visite e fatti concreti. Se i fatti concreti si limitano all'istituzione di tavoli e cabine, Renzi, evidentemente, rappresenta la parte peggiore della prima Repubblica”. Cosa raccontiamo ai nostri giovani, quelli con ottime idee in tasca, con progetti frutto di studio e sacrifici? Racconteremo di emigrare verso il Nord poiché in quel territorio avranno banche più disponibili e prendere in considerazioni le loro idee progettuali? Li inviteremo a lasciare la nostra terra? O magari a rivolgersi a chi il denaro lo presta. Ma a che prezzo?”“Il silenzio della deputazione parlamentare calabrese, anche di chi si è trovato in lista bloccata per eccesso di bontà o sopravvalutazione, è inquietante. Silenzio inteso come produzione di atti ed azioni a sostegno dell’imprenditoria calabrese e verso quegli istituti di credito che “sfruttano” i calabresi quando si tratta di raccolta di denaro”. “Il film è già scritto – conclude Orsomarso. Fiumi di parole che arriveranno da qui a breve ma nessun atto pratico. E la Calabria, complice questa classe dirigente che occupa improduttivamente poltrone romane, è destinata a restare ultima solitaria in fondo alla classifica”.