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NICOLO' (FI): "sdegno e preoccupazione per l'azione delittuosa ai danni della ditta Federico"

NICOLO' (FI): "sdegno e preoccupazione per l'azione delittuosa ai danni della ditta Federico"

Esprimo sdegno e preoccupazione per l’azione delittuosa perpetrata ai danni dell’azienda Federico, nota impresa di trasporti che eroga un servizio di qualità e garantisce alti livelli di occupazione nella nostra regione”.

Lo dichiara il presidente del gruppo di Forza Italia alla Regione Alessandro Nicolò che aggiunge: “L’incendio doloso, come attestano le indagini svolte dai Carabinieri, ha arrecato grave danno all’attività imprenditoriale, distruggendo 14 autobus. Un fatto gravissimo che evidenzia il grado di pericolosità della criminalità in un territorio dove incalzanti sono i tentativi di condizionamento e destabilizzazione della convivenza civile”.

“Non si tratta di un episodio isolato, la nota azienda reggina di autolinee - prosegue Alessandro Nicolò - aveva già subito in passato incendi e danneggiamenti di propri automezzi, a scopo intimidatorio”.

“La nostra sta ormai diventando una democrazia condizionata dalle intimidazioni: sindaci ed amministratori locali quotidianamente minacciati, magistrati e giornalisti presi di mira, imprenditori messi sotto scacco. Dinanzi a questa escalation criminale - afferma il capogruppo di Fi - occorre innalzare la soglia di attenzione con interventi efficaci ed incisivi dello Stato”.

“Nessuno deve sentirsi solo e abbandonato a se stesso contro il malaffare e le collusioni, ma serve il sostegno e il supporto di tutte le Istituzioni e della comunità nel suo complesso. Nell’esprimere convinta solidarietà ai vertici dell’azienda - continua l’esponente politico - sottolineo il lodevole sforzo svolto dalle squadre dei Vigili del Fuoco intervenute sul luogo, e il prezioso lavoro della Magistratura e delle forze dell’Ordine”.

“Resta ferma la condanna di questi gesti criminali che - conclude Alessandro Nicolò - non fanno per niente bene ad una comunità già in affanno per i tanti problemi generati da una crisi economica che, a queste latitudini, si avverte ancora più forte rispetto ad altre realtà del Paese più ricche ed evolute”.