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NUCERA (La Sinistra) sul canile di Mortara

NUCERA (La Sinistra) sul canile di Mortara

ReP

“Ci sgomenta la notizia dell’ordinanza di sgombero entro 10 giorni del canile di Mortara, riportata nei giorni scorsi sulla stampa locale, e ci atterrisce ancor di più l’ipotesi di sequestro della struttura e dei cani, fino ad oggi accuditi dai volontari di Dacci Una Zampa e #occupycanile, che hanno, con la loro lodevole attività di volontariato, sopperito da anni alle carenze del pubblico, sostituendosi a chi avrebbe dovuto operare”. Lo afferma il presidente del gruppo “La Sinistra” in Consiglio regionale Giovanni Nucera. “I volontari hanno preso in mano il canile cittadino - costruito da anni, ma mai utilizzato - e, a proprie spese, lo hanno trasformato in un rifugio per centinaia di randagi, cani abbandonati e vittime di abusi, divenendo un punto di riferimento per i cittadini e anche per molte autorità” - ha ricordato Nucera. Secondo l’esponente politico: “Pur nel rispetto delle regole, non si può non tenere in conto che l’occupazione da parte di un’associazione animalista ha rappresentato negli anni l’unica vera forza attiva sul territorio, insieme alla Lega del cane, a contrasto al problema del randagismo - piaga non solo sociale ma anche sanitaria - contro cui in generale si è registrata negli anni una impassibile inerzia”. “L’Amministrazione e tutti noi cittadini - prosegue Giovanni Nucera - abbiamo un grosso debito con i volontari di ‘Dacci una zampa’, un debito difficilmente quantificabile per il servizio e i sacrifici cui si sono votati”. “Senza entrare nel merito del bando e dei tecnicismi, nel momento in cui viviamo in un corto circuito paradossale della burocrazia che toglie legalmente a chi avrebbe invece meritato, abbiamo l’obbligo quanto meno morale e civile - certo non di legge - di favorire un tavolo di concertazione e di proporre una proroga ulteriore che consenta ai volontari - sottolinea il consigliere regionale - di completare i lavori per una nuova oasi canina che gli stessi volontari stanno già realizzando, così da lasciare lo spazio del canile”. “Pur capendo le difficoltà di chi amministra la cosa pubblica, mi auguro che la voce dei volontari venga ascoltata e venga concesso loro qualche mese di tempo. Il ripristino della legalità - conclude Giovanni Nucera - non può certo essere realizzato tramite operazioni coatte, a maggior ragione quando a farne le spese sono proprio coloro che hanno fornito un servizio del tutto gratuito alla nostra collettività, rimettendo in sesto una struttura che, finanziata con i soldi dei cittadini contribuenti, era stata condannata all’abbandono”.