Direttore: Aldo Varano    

REGGIO. Inaugurata nuova sede di Azione Nazionale

REGGIO. Inaugurata nuova sede di Azione Nazionale
  

Riaffidarsi alla gente per costruire una governance partecipate, che indirizzi l’agenda politica del Paese riappropriandosi di un rapporto fiduciario.  Azione Nazionale presenta la nuova sede reggina e lo fa riaffermando quei principi cardine che ne hanno accompagnato la nascita: un movimento innovativo, senza leadership stabilite, senza gerarchie preconfezionate. Un movimento dinamico, che si ispira ai valori e alla cultura della destra italiana più antica costruendo dal territorio e dalla sua “base” la rinascita dei un centrodestra moderno, capace di essere alternativo al renzismo, al grillismo e all’antipolitica, ripartendo dall’esperienza storica di un’intera comunità di destra. Presso la sede di via Miraglia, il Portavoce Nazionale Fausto Orsomarso, il Presidente del Comitato Promotore Pasquale Viespoli, il Componente del Consiglio Direttivo Livio Marrocco ed i rappresentanti reggini di An, Alessandra Bordini ed Ernesto Siclari, hanno illustrato idee, progetti futuri ed iniziative che Azione Nazionale vuole mettere in campo sia sul piano locale che su tutto il territorio Italiano anche al fine di rivolgersi a quella grande fetta di elettorato che non si reca più alle urne. Ma Azione Nazionale vuole essere soggetto di opposizione rigida anche e soprattutto sui territori, come a Reggio Calabria dove, ad un anno e mezzo dall’insediamento, la Giunta Falcomatà si candida come una delle peggiori mai “consegnate” alla città. Per Alessandra Bordini “questa è una grande famiglia, dove al centro del confronto e della crescita vi sono i programmi e le idee. Saremo vigili e pronti nell’interesse dei reggini”, mentre Ernesto Siclari “la grande partecipazione odierna (più di 300 persone ndc.) dimostra come qui, a Reggio, la destra è viva e nonostante la crisi che stiamo attraversando a livello nazionale e non solo,  siamo riusciti a mantenere unito il nostro popolo, che è un popolo che si ispira a valori e tradizioni importanti”. Per il Portavoce Fausto Orsomarso “ci affidiamo in questo nuovo percorso alle nostre radici, che sono profonde e non cancellabili. Siamo interpreti di una destra di tradizione che ha fatto la storia di questo Paese e che adesso ha bisogno di ritrovare il proprio spazio. Immaginiamo  – ha proseguito Orsomarso – una destra matura e di governo, mostriamo coraggio come nel nostro dna: difendiamo i nostri valori e i nostri uomini. Reggio ha costituito parte fondamentale della storia della destra italiana ed anche in questo movimento sarà protagonista non con le parole ma con i suoi uomini più rappresentativi e con la forze delle loro idee. Abbiamo un compito importante che è quello di contrastare un Governo abusivo ma che fa le riforme a spese degli italiani, così come abbiamo il dovere di opporci a chi è chiamato a guidare Regione o il Comune di Reggio ma nell’incapacità cerca di scaricare le responsabilità verso altri.
“Avevamo la necessità di ritrovarci per riprendere una strada comune e responsabilizzare la futura classe dirigente del centrodestra  - ha invece dichiarato Livio Marrocco.- Siamo qui, senza indugio alcuno perché in Italia c’è sete di destra ma non solo come collocazione politica ma soprattutto c’è sete dei valori che la destra incarna e ha sempre incarnato. Siamo qui per costruire, aggregare e non distruggere: siamo qui per sollecitare il Governo che crede di coprire i reali bisogni del Paese a colpi di “hashtag”. Il Meridione, ad esempio, è completamente scomparso dall’agenda politico dell’Italia questo è inaccettabile”. “Il nostro movimento – ha concluso Pasquale Viespoli – nasce da una criticità reale: la frantumazione del mondo di destra, verso cui tutti noi siamo responsabili. Non potevamo, però, disperdere un patrimonio di valori, di storia e di sentimenti che ci porta nuovamente ad essere uniti e compatti con l’obiettivo di ricreare entusiasmo e seguito attorno ai programmi e alle idee prima che agli uomini. La riforma del titolo V voluta dalla sinistra nel 2001 per compiacere la Lega ha fatto scomparire il Sud dalla Costituzione. Il riequilibrio politico e territoriali tra Nord e Sud è oggi una missione nazionale”

 

AZIONE NAZIONALE RC