Direttore: Aldo Varano    

Il Map si domanda: "cosa è oggi Reggio Calabria?"

Il Map si domanda: "cosa è oggi Reggio Calabria?"

 

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"Difficile trovare una definizione che si possa associare allo stato di fatto e alle condizioni in cui versa oggi il territorio di Reggio. Fermo restando che dal punto di vista dell’ordinamento giuridico italiano, Reggio Calabria è unente locale territoriale definito Comune e come tutti i Comuni è amministrato da un Sindaco, una Giunta e un Consiglio comunale e su questo non si discute. Il dilemma sorge nel momento in cui si presenta la necessità politico-sociale di dover dare una definizione e scegliere tra le varie connotazioni, quale si addice di più oggi al territorio di Reggio Calabria. Nella primavera del 2009, il giornalista Antonello Caporale durante una trasmissione televisiva in onda su La7 in prima serata, definiva Reggio Calabria insieme a Messina: “Due cloache”. Allora sindaco di Reggio era Giuseppe Scopelliti e sono trascorsi sette anni. Oggi, sindaco di Reggio è un altro Giuseppe, ma di cognome fa Falcomatà, appartenente allo schieramento di centrosinistra, proclamatore in campagna elettorale di una “Svolta” che a tutt’oggi non c’è stata.    Lo stato attuale in cui versa Reggio è simile alle remote condizioni che portarono nella primavera del 2009 il giornalista Antonello Caporale a definire Reggio una cloaca e molti cittadini si sono ormai rassegnati all’idea che mai più Reggio potrà tornare agli antichi splendori.  Il comune di Reggio Calabria diventò grande e bello grazie al progetto “Grande Reggio” il cui promotore fu il primo podestà reggino, Giuseppe Genoese Zerbi (nel bene e nel male c’è sempre un Giuseppe protagonista nella vita politica di Reggio) che creò un'unica area urbana dalla fusione dei comuni limitrofi. Portando il numero della popolazione urbana a superare la soglia dei 100.000 abitanti. Tra gli anni venti e trenta la città fu rimodernata con la costruzione di nuovi quartieri. Sorsero i rioni di edilizia popolare e si costruirono diverse strutture pubbliche quali la nuova Stazione Ferroviaria, il Museo Nazionale della Magna Grecia e il Teatro Comunale Francesco Cilea. Interventi che diedero al territorio la connotazione di “Città di Reggio Calabria”.  Cos’è invece oggi Reggio Calabria? Come possiamo definirla? Volgarmente e a malincuore, in modo dispregiativo, utilizzando il termine dialettale “paesazzo”, oppure area degradata, o magari periferia Sud dell’Italia. Certamente non si presta più a essere definita con orgoglio “Grande Città”. Tanto meno “Città Metropolitana”, per il solo fatto di essere stata per Legge, annoverata tra le 14 Città Italiane, come tale.

Da qui a riprendere le antiche e meravigliose sembianze crediamo che c’è ne voglia, ma l’impresa non è impossibile. Si può fare!! Bisogna soltanto lavorare molto e con tanto amore, mettendo da parte pregiudizi, ipocrisie e rissosità politiche, ma soprattutto bisogna che i cittadini si interessino alla vita politica in maniera attiva e non per il tramite di Facebook. Il contributo dei cittadini esperti nei vari settori è importante affinché i servizi e gli interventi di manutenzione e conservazione delle opere siano effettuati nel migliore dei modi, ma altrettanto importante è la disponibilità degli Amministratori a voler dialogare con i cittadini e con le varie Associazioni di categoria. Se l’Amministrazione chiude le porte, arrogandosi il diritto di poter fare tutto quello che vuole senza tener conto del parere e delle necessità dei Cittadini, sbaglia di grosso! L’arroganza in politica porta soltanto verso la strada del delirio, mentre Reggio Calabria ha bisogno di un concreto e invidiabile recupero che possa dare nuovamente al territorio la definizione di “Città di Reggio Calabria”.

                                                                                                

                                                                                                 Pietro Vincenzo Marcianò      

                                                                                                   (Coordinatore del MAP)