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TRIPODI (PCdI) sui rifiuti: "Oliverio non privatizzi il ciclo"

TRIPODI (PCdI) sui rifiuti: "Oliverio non privatizzi il ciclo"
"La Giunta Oliverio, nel solco tracciato dalle amministrazioni di destra Scopelliti-Stasi-Gentile, prosegue nell'attacco ai diritti dei cittadini e ai beni comuni. Infatti, con la delibera della Giunta n. 381/2015, fatta approvare da Oliverio, si da' attuazione ad un provvedimento legislativo, l'art. 4 della legge n. 4/2014, fatta approvare dalla destra, che punta a privatizzare il ciclo dei rifiuti in Calabria". Lo afferma il segretario regionale del Pcdi Michelangelo Tripodi. "Oliverio, cosi' facendo - prosegue - tradisce il programma elettorale e le promesse che aveva elargito a piene mani prima delle elezioni. Si dimostra ancora una volta che destra e Pd si equivalgono nelle pratiche di governo e perseguono gli stessi obiettivi discutibili e antipopolari alla faccia degli interessi dei calabresi. La scelta compiuta da Oliverio di fatto produrra' l'espropriazione delle competenze e delle prerogative dei singoli Comuni, un pesante aumento delle tariffe a carico dei Comuni e dei cittadini e un ulteriore abbassamento della qualita' dei servizi che gia' in tante realta' e' assolutamente insufficiente ed inadeguato. Per questo bene hanno fatto 35 sindaci dei Comuni della Provincia di Reggio Calabria, su proposta del Sindaco di Polistena, a presentare a Oliverio una richiesta di moratoria di tutte le procedure in corso relative alla costituzione delle cosiddette Comunita' d'ambito territoriale su base provinciale che dovrebbero sostituire i Comuni nella gestione dei rifiuti. Non si puo' non condividere quanto affermato dai 35 sindaci nel loro documento quando dichiarano che 'le scelte della Regione sono incompatibili con molte esperienze positive di gestione della raccolta differenziata dei rifiuti avviate con successo in molti comuni del territorio; inoltre si segnala che in molti territori in passato, l'esperimento della gestione consortile delle politiche d'ambito, ha spesso portato al fallimento della raccolta differenziata accompagnato da pratiche clientelari e poco trasparenti e con rischi piu' elevati di infiltrazione mafiosa'". "E' evidente - conclude Tripodi . che Oliverio e il Pd devono capire che non si possono imporre dall'alto e verticisticamente le strategie sul ciclo dei rifiuti senza passare da una preventiva condivisione con il territorio che puo' e deve avvenire attraverso il confronto tra Regione e Comuni. Ci auguriamo che di fronte a questa presa di posizione coraggiosa e dignitosa di tanti Sindaci vi sia una pausa di riflessione ed un ripensamento delle politiche e delle strategie sui rifiuti da parte di Oliverio e della Giunta regionale. Se cio' non dovesse avvenire riteniamo che si debba creare un vasto fronte di lotta e di opposizione in tutta la Regione da parte dei Comuni e dei cittadini contro la privatizzazione del ciclo dei rifiuti".