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REGGIO. Collettiva AutonoMia: "caro Sindaco è questa la sua "democrazia partecipata?"

REGGIO. Collettiva AutonoMia: "caro Sindaco è questa la sua "democrazia partecipata?"
 

Rep

 

"Il Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, ha lanciato una nuova modalità di partecipazione. Sulla sua bacheca facebook si legge “Al via da domani, lunedì 22, la prima serie di "Domande e Risposte" con i cittadini. Attraverso questo utile strumento di facebook, che rende più facile postare e leggere domande e risposte, domani lunedì 22 febbraio tra le 15 e le 15:30, risponderò in tempo reale da questa pagina, sul tema "STRADE e LAVORI PUBBLICI a Reggio Calabria". Un nuovo modo di vivere la città, sfruttando al meglio le opportunità che i reggini hanno di partecipare in modo attivo” La partecipazione attiva è sempre cosa buona e giusta, ma non reputiamo sia questo il metodo più indicato per un Sindaco che dovrebbe invece esprimere una visione di insieme e una linea politica amministrativa che non segua la logica "dell'aggiustamento delle buche sotto casa". L'idea di partecipazione che il Falcomatà aveva alimentato in campagna elettorale infatti, era ben diversa:"...il Cittadino si sentirà davvero al centro dell’agire amministrativo se riuscirà ad esserne protagonista e “controllore” attraverso gli strumenti del bilancio partecipato, delle assemblee popolari, della trasparenza amministrativa e della rendicontazione sociale." (punto 4 del suo programma elettorale) Dov'è finito tutto questo? Non possiamo esimerci dall'evidenziare le nostre perplessità in merito alla scelta di questa modalità "operativa" di partecipazione(?) Ci chiediamo quindi:  

-Che fine hanno fatto tutti questi fondamentali strumenti REALI di partecipazione, nessuno dei quali ancora utilizzati dopo più di un anno di amministrazione? 

-Si può davvero pensare di sostituire il confronto diretto su temi fondamentali come quelli dei lavori pubblici, e quelli che verranno, con mezz'ora di "dialogo" virtuale? 

-Come mai non è l’Assessora competente l’interlocutrice di questo “botta e risposta”? 

-Dove sono i cittadini e le cittadine che non hanno accesso al web e che avrebbero il diritto di porre domande ed ottenere risposte come tutti gli altri? 

Duole dire che ci sembra di assistere alla sintesi perfetta tra le consultazioni on line di grillina memoria e i selfie renziani. Questa modalità, secondo il nostro punto di vista, potrebbe al massimo integrare i mezzi reali di democrazia partecipata peraltro annunciati e promessi e ancora non attuati, ma di certo non può e non deve sostituirli. Sarebbe opportuno quindi, caro Sindaco, di cominciare a fare politica per come promesso. Questa modalità oltre che apparire come una delegittimazione delle e degli assessori competenti sembra quasi un “insulto” alla intelligenza di quei e quelle cittadine che gli strumenti di democrazia partecipata, quelli “reali e concreti” appunto, li hanno richiesti da tempo e mai ottenuti.  Un esempio che ci riguarda: la commissione pari opportunità, mai partita, con la gravissima motivazione del “non ci sono soldi per il gettone”, come se questa fosse meno importante delle altre, lo stesso dicasi per le consulte. Non ci bastano più le consegne di targhe o gli impegni presi e mai mantenuti, fatti in giorni particolari di eventi e commemorazioni. Ci auguriamo che ricominci presto il "tour" che ha effettuato in campagna elettorale e se lo scopo è un reale ascolto delle necessità delle e dei suoi concittadini, non avrà quindi difficoltà ad incontrarli nelle pubbliche piazze e non dietro la tastiera di un computer.   

Collettiva AutonoMIA Reggio Calabria