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Film Commission, Wanda Ferro (FI) replica ad Oliverio

Film Commission, Wanda Ferro (FI) replica ad Oliverio
“Per quanto ancora Mario Oliverio parlerà della pesante eredità del passato, dimenticando che ormai da quasi un anno e mezzo è assopito al timone della Regione Calabria?”. E’ quanto afferma la vice coordinatrice regionale di Forza Italia, Wanda Ferro. “Speravo che il mio intervento sul futuro della Film commission – prosegue Wanda Ferro -  venisse interpretato in maniera costruttiva dal governatore, come uno stimolo a fare di più e meglio in un settore, quello della cultura, che ho sempre tentato di valorizzare considerandolo non certo un vezzo da amministratori illuminati, ma un importante motore per lo sviluppo economico, sociale ed occupazionale della Calabria. Invece mi sento rispondere con la solita buffa ed autolesionista filastrocca sui guasti provocati dagli ‘amici di Wanda Ferro’. Non fosse altro perché molti di quegli ‘amici miei’ di cui Oliverio parla sono diventati ‘amici suoi’ nel breve volgere di una campagna elettorale. Amicizie che ha stretto con entusiasmo, candidando con sé autorevoli esponenti della maggioranza che ha sostenuto il governo Scopelliti, confermando dirigenti in posti chiave, e mi pare che l’intensa campagna di riciclaggio delle amicizie non si sia tuttora fermata.  Forse troppo impegnato a prendersi gli amici degli altri con una leggerezza da fare invidia ai più sprovveduti utenti di Facebook, il governatore ha trascurato il compito per cui i calabresi lo hanno mandato a sedere nel piano più alto della cittadella – quella cittadella che fatica a riconoscere come una eredità del passato! - e cioè quello di governare, di affrontare i problemi, possibilmente di risolverli. Invece Oliverio per mesi e mesi, e temiamo così fino alla fine della legislatura, continua a recitare il mantra della ‘pesante eredità del passato’, dietro il quale si nasconde l’immobilismo più assoluto e perle di nuova politica come il bando-farsa per l’ufficio stampa. D’altronde, la scelta operata dal Governatore sulla Film Commission, cioè la nomina di dirigente interno quale commissario, è perfettamente in linea con la sua filosofia. Invece, di affidare questa importante struttura a manager di provata esperienza e competenza, capaci di rastrellare risorse e avviare la fase di produzione, Oliverio risolve tutto con un commissario che, a quanto ci risulta, nulla ha fatto per rilanciare la Film Commission, che ha invece bisogno di scelte, di dinamismo, di risorse. Deve legarsi a filo doppio ad una politica della cultura e del turismo che risulta, purtroppo, totalmente assente. La “pesante eredità del passato” sta diventando come un disco rotto che annoia, se non indispettisce, l’opinione pubblica calabrese. Cosa dirà ai calabresi tra quattro anni? Oliverio si convinca che esiste una continuità amministrativa, di cui l’eletto deve farsi carico con responsabilità. Tutto si può dire di Loiero e Scopelliti, gli ultimi predecessori in ordine di tempo di Oliverio, ma non che non abbiano tentato di dare una scossa alla Regione, e certamente sul piano della Cultura hanno realizzato molto di più rispetto al nulla che sta realizzando l’attuale giunta. Ricordi Oliverio di essere al governo, si assuma le proprie responsabilità, se non vorrà che il suo successore debba ricordare come una “pesante eredità del passato” le tante occasioni perdute dalla Calabria per il suo immobilismo”.