Direttore: Aldo Varano    

SALERNO. Processo WhY Not verso la conclusione

SALERNO. Processo WhY Not verso la conclusione
Si avvia a conclusione il processo dinanzi al tribunale di Salerno sull'ipotesi che le inchieste 'Why not' e 'Poseidone', condotte dal sindaco di Napoli Luigi De Magistis quando era pm a Catanzaro, vennero sottratte all'allora sostituto procuratore sulla base di un "complotto". Sul banco degli imputati l'ex procuratore aggiunto di Catanzaro Salvatore Murone; Giancarlo Pittelli, avvocato e parlamentare, ex coordinatore regionale di Forza Italia in Calabria; Giuseppe Galati, ex sottosegretario alle attivita' produttive (esponente parlamentare del gruppo Ala); Antonio Saladino, ex presidente della Compagnia delle Opere della Calabria; Dolcino Favi, ex procuratore generale facente funzione a Catanzaro e l'avvocato Pierpaolo Greco.    
 
Dopo le richieste dei pm Rocco Alfano e Maria Chiara Minerva, stanno per concludersi le arringhe degli avvocati difensori. Davanti al collegio giudicante (presidente De Luca, a latere Albarano e Zunica), oggi e' toccato, ai legali di Dolcino Favi e di Salvatore Murone. Per Favi i pm hanno chiesto nelle scorse udienze l'assoluzione, per Murone, invece, e' stata avanzata la richiesta di tre anni di reclusione. L'avv. Francesco Favi, difensore dell'ex procuratore generale facente funzione di Catanzaro, ha tenuto a sottolineare come "la richiesta di assoluzione per il suo assistito poteva arrivare molto tempo prima". "E' la dimostrazione - ha detto - che il reato di corruzione in atti giudiziari non e' stato mai commesso da nessuno".   
 
E' stata poi la volta del legale dell'ex procuratore aggiunto di Catanzaro Salvatore Murone, l'avv. Mario Murone, che nel suo lunghissimo intervento, durato circa sette ore, ha indicato gli atti da cui emergerebbe "la non imputabilita' di condotte corruttive al dott. Murone". Il legale dell'ex procuratore aggiunto di Catanzaro concludera' il suo intervento nell'udienza del prossimo 23 marzo.