Direttore: Aldo Varano    

REGGIO. Vertenza 66 lavoratori Centro Impiego, CISL FP: "anche stavolta è fatta"

REGGIO. Vertenza 66 lavoratori Centro Impiego, CISL FP: "anche stavolta è fatta"
 

 

   

Si conclude positivamente la vertenza dei 66 lavoratori a tempo determinato dei Centri per l’Impiego della Provincia di Reggio Calabria. Il contratto di lavoro in scadenza al 31 marzo c.a. sarà prorogato fino al prossimo 31 dicembre. L’inizio del 2016 per questi lavoratori non è sicuramente stato dei migliori, infatti dopo anni di precariato, il loro futuro lavorativo rischiava di essere definitivamente compromesso, a causa della sovrapposizione normativa concernente da un lato la Riforma del mercato del lavoro delineata dalla legge n. 183/2014 -Jobs Act e dall’altro la Riforma dettata dalla legge n. 56/2014 (legge Delrio) rubricata “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di Comuni”. Riforme incardinate l’una nell’altra ed ancora in fase di attuazione. Il Decreto Legislativo n. 150/2015, attuativo dell’art.1 comma 4 lettera c della citata legge n. 183/14, ha previsto l’istituzione dell’ANPAL (Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro), il nuovo Ente che dovrà gestire a livello nazionale le misure in materia di politiche attive per il lavoro, allo scopo di assicurare livelli essenziali di prestazione uniformi su tutto il territorio nazionale e nel quale dovranno confluire i Servizi per l’impiego, finora erogati dalle Province. Ma l’Accordo tra il Governo e le Regioni, stipulato in Conferenza unificata in data 11 settembre 2014, ha sospeso l’adozione dei provvedimenti di riordino dettati dalla Legge Delrio e quindi il trasferimento delle funzioni (anche) in materia di servizi per l’impiego fintanto che non entrerà in vigore la riforma del mercato del lavoro ed i relativi decreti legislativi attuativi. Sempre il D. Lgs.  n. 150/2015 ha previsto che fra Stato e Regioni vengano sottoscritte delle Convenzioni per regolare i rispettivi rapporti ed obblighi in relazione alla gestione dei servizi per il lavoro e delle politiche attive ed ha attribuito alle Regioni il compito di garantire la funzionalità dei Centri per l’impiego. I rapporti fra Regione e Provincia in dette materie dovranno essere regolati con una Sub-Convenzione. In questo coacervo di innovazioni normative, intanto, i 66 lavoratori a tempo determinato dei Centri per l’Impiego di Reggio Calabria hanno rischiato di non vedersi rinnovare in tempo utile il contratto di lavoro e di vedere sfumare il loro futuro lavorativo. La gestione di questa fase transitoria non è stata certo facile. In un clima di forti novità legislative e non sempre di facile interpretazione, che ha ingenerato incertezze di ogni sorta, hanno rischiato di farne le spese proprio i lavoratori precari, che per ironia della sorte, all’interno dei centri per l’impiego hanno il compito di fornire un supporto tecnico e consulenziale ai disoccupati e a tutti i soggetti che si trovano in una situazione di svantaggio dal punto di vista lavorativo. In molte occasioni la situazione ha rischiato di precipitare, giorno dopo giorno cresceva sempre di più lo stato di agitazione dei dipendenti dei Centri per l’impiego, soprattutto di quelli a tempo determinato che hanno temuto di perdere definitivamente il proprio posto di lavoro. L’impegno della CISL Funzione Pubblica in tutta la vicenda è stato massimo e determinante è stato il tavolo di conciliazione, richiesto dalla FP CGIL, CISL FP e UIL FLP e tenuto alla Prefettura di Catanzaro con tutti i vertici politici ed amministrativi delle 5 Province calabresi e della Regione Calabria, sapientemente condotto dal Prefetto Luisa Latella. Grazie al lungo lavoro di pressing e tutela delle citate Organizzazioni Sindacali, che hanno instaurato un dialogo propositivo con gli interlocutori istituzionali delle Province e della Regione ed a seguito di numerosi confronti, si è riusciti finalmente ad ottenere la sottoscrizione della Convenzione fra Ministero del Lavoro e Regione Calabria ma non si è riusciti ancora a sottoscrivere la Sub-Convenzione fra la Regione Calabria e la Provincia di Reggio Calabria, che avrebbe previsto al suo interno la proroga del contratto di lavoro dei 66 precari. Da qui una corsa contro il tempo, scandita dalla pressante e costante richiesta della CISL FP ai vertici di Palazzo Foti di adottare le contromisure necessarie a scongiurare lo spirare dei termini per il rinnovo dei contratti di lavoro. Forte e determinante è stata la risposta del Presidente della Provincia  di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa, che assieme all’Assessore alle politiche del Lavoro, Pierfrancesco Campisi e al Direttore Generale, Antonino Minicuci, mantenendo un corretto e leale dialogo con i livelli regionali,  hanno deciso la proroga dei contratti agganciandosi alla possibilità offerta dall’art. 15 comma 6 bis del Decreto Legge n. 78/2015 convertito con Legge n. 125/15 (Decreto Enti Locali), che stabilisce che “nelle more dell’attuazione del processo di riordino delle funzioni connesse alle politiche attive del lavoro e al solo fine di consentire la continuità dei servizi erogati dai centri per l’impiego, le province e le città metropolitane possono stipulare contratti a tempo determinato”. Norma che ha consentito, quindi, un finale a lieto fine per i 66 lavoratori a tempo determinato, almeno per il momento. Resta ora da sciogliere il nodo relativo alla mancata corresponsione degli stipendi relativi all’anno 2015 e la prosecuzione del rapporto di lavoro oltre il 2016, auspicando che il Governo nazionale adotti provvedimenti più chiari e definitivi per questi lavoratori.

   

Il Segretario Generale CISL FP

 

Luciana Giordano*