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REGGIO. ActionAid: il comune assicuri la riapertura degli asili nido di Archi e Gebbione

REGGIO. ActionAid: il comune assicuri la riapertura degli asili nido di Archi e Gebbione
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"Dopo la pubblicazione delle determine, servono trasparenza e tempi certi per restituire il servizio alle famiglie reggine entro settembre. Urgente anche la pubblicazione dei bandi per le mense scolastiche.
Reggio Calabria, 30.03.2016 – Con la pubblicazione delle determine per i lavori di ristrutturazione degli asili nido di Archi e Gebbione, avvenuta ieri, il Comune ha compiuto un passo atteso e necessario per restituire ai cittadini un servizio indispensabile. ActionAid si impegna a vigilare che le procedure di assegnazione siano trasparenti e che le gare e i lavori si svolgano nei modi e nei tempi stabiliti. La vera buona notizia, per le famiglie di Reggio Calabria, sarà infatti l’auspicata riapertura degli asili nido di Archi e Gebbione a settembre 2016, come promesso a più riprese dall’amministrazione comunale e chiesto da ActionAid sin dal 2013, con la campagna “Chiediamo Asilo”.
È ormai acclarato che poter contare su strutture educative come i nidi non ha solo un valore per la crescita e lo sviluppo dei bambini, ma anche ricadute positive sulla vita delle famiglie in generale e in particolare delle donne, che in Calabria continuano a essere in forte difficoltà occupazionale.
ActionAid ritiene fondamentale che le amministrazioni, comunale e regionale, agiscano di concerto sulla programmazione affinché, oltre ai fondi governativi del Piano di Azione Coesione (Pac), i servizi all’infanzia possano contare su altre risorse per essere sostenibili a lungo termine ed essere offerti a costi accessibili. Alcune proposte sono emerse di recente, quali la figura della Tagersmutter (una figura professionale adeguatamente formata che fornisce educazione e cura a uno o più bambini di altri presso il proprio domicilio), annunciata dall’Assessore regionale alla Scuola e al Lavoro Federica Roccisano, o l’uso dei voucher per le famiglie, indicato dal sindaco Giuseppe Falcomatà in assemblea comunale. Su tali processi ActionAid continuerà a vigilare, proponendosi come interprete delle richieste dei destinatari dei servizi e della società civile.
“La pubblicazione del bando è di buon auspicio in vista dell’obiettivo finale: poter contare sin da settembre 2016 su strutture pronte a ospitare i bambini. Chiediamo, inoltre, al Comune di ratificare il regolamento per la costituzione della Commissione cittadina sulle mense scolastiche e diprocedere tempestivamente alla pubblicazione del bando per la mensa scolastica per i prossimi anni. A questo fine, ci auguriamo che siano recepite le indicazioni emerse dal monitoraggio realizzato da ActionAid negli ultimi due anni in quattro istituti comprensivi della città”, dichiara Marco De Ponte, Segretario Generale di ActionAid Italia.
In questi anni, ActionAid ha lavorato al fianco delle famiglie, promuovendo la costituzione di un Comitato di genitori e associazioni cittadine per chiedere che il servizio asili, sospeso nel 2013, fosse ripristinato. Il 20 giugno 2015 gli attivisti di ActionAid hanno riqualificato lo spazio adiacente l’asilo di Gebbione alla presenza degli assessori Marino e Zimbalatti e del vicesindaco Anghelone, chiedendo impegni precisi all’amministrazione perché i fondi Pac venissero investiti nei termini stabiliti.
La ripresa delle attività del Ce.Dir a settembre del 2015, una struttura destinata a ospitare 25 bambini, è stata la prima vittoria. Per valutare l’impatto del servizio, ActionAid sta realizzando un sondaggio tra i genitori, chiedendo loro, tra le altre cose, come incide sulla loro vita e sulla produttività lavorativa.
Molto resta ancora da fare per far sì che Reggio Calabria rispetti i parametri Ue: nel 2002, il Consiglio Europeo ha stabilito che entro il 2010 gli Stati membri avrebbero dovuto fornire servizi di cura ad almeno il 33% dei bambini di età inferiore a tre anni. La campagna “Chiediamo Asilo” di ActionAid nasce per contribuire a centrare quest’obiettivo, promuovendo una gestione trasparente e responsabile delle risorse, garantendo un’ampia partecipazione delle famiglie alla fase di attuazione del piano dei servizi all'infanzia e coinvolgendo le organizzazioni della società civile.