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PLATI' (RC). Il Sindaco di Locri: "grave l'affondo di Bindi contro il Vescovo"

PLATI' (RC). Il Sindaco di Locri: "grave l'affondo di Bindi contro il Vescovo"
Il sindaco di Locri, Giovanni Calabrese, in una dichiarazione, critica la presidente della Commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi, definendo di "una gravita' inaudita il suo assurdo affondo contro il vescovo, mons. Francesco Oliva", fatto ieri, "in merito a quanto accaduto a Plati' sulla concessione di una sala della parrocchia ad un gruppo di cittadini che hanno voluto democraticamente dissentire da una forse esagerata opinione dell'on.Marco Minniti". "Le sale della Chiesa di Plati' - aggiunge Calabrese - in un paese dove non sono molti gli spazi disponibili alla comunita', sono state aperte sempre a tutti ed in particolar modo ad esponenti politici del Pd per le loro iniziative e campagne elettorali. Difendere il 'compagno' Minniti e' un sacrosanto diritto della Bindi, ma fare illazioni e giudicare gratuitamente il nostro Vescovo e' ingiusto ed inaccettabile". Calabrese, a proposito della visita dell'Antimafia di ieri in Calabria, esprime "tanta amarezza e profonda delusione. Si e' trattato, ancora una volta, dell'ennesima passerella politica in un territorio da sempre martoriato. Cosa rimane oggi di questa importante visita? A mio avviso nulla. Il Pd continua a fare propaganda politica su Plati' ed a sventolare la bandiera della legalita'. Secondo questo partito, i voti ottenuti a Plati' dal Pd alle ultime regionali sono solo quelli dei cittadini onesti, gli unici di Plati'. Gli altri sono tutti voti dei mafiosi. Sindaci e Vescovo trattati come criminali. Sindaci sotto controllo h 24, sindaci 'richiamati' per le proprie dichiarazioni. Siamo in una sorta di dittatura dalla quale usciremo o uccisi dalla 'ndrangheta o inquisiti, nella migliore delle ipotesi, solo perche' amministriamo Comuni ad alta densita' mafiosa. Cosa sanno la Bindi e company del disagio che vive un amministratore di un comune del genere? Cosa sanno loro di beni confiscati, di abusivismo edilizio, di immobili da demolire, di ordinanze da firmare, di occupazioni demaniali abusive, di alloggi popolari occupati, di terreni confiscati dalla 'ndrangheta allo Stato, di mafiosi che presidiano il territorio a piedi ed in bicicletta? Loro non sanno nulla, parlano per sentito dire, risolvono i problemi con le audizioni e con ridicoli cartelli stradali contro la 'ndrangheta. Tutto cio' e' vergognoso ed inaccettabile. Non venga, l'on.Bindi, a fare la 'professionista dell'antimafia'. L'antimafia, in un territorio come il nostro, si fa aiutando le popolazioni con azioni concrete, quotidiane, costanti e non con sterili passerelle. Gli amministratori comunali, che si spendono in questi comuni devono essere aiutati, supportati, tutelati e non additati come criminali o possibili collusi con il potere criminale che purtroppo e' presente e dilagante nella Locride". "In realta' - conclude il sindaco di Locri - se il potere criminale continua a dilagare, la responsabilita' e' solo ed esclusivamente della politica che non e' in grado o non vuole trovare le giuste ed adeguate soluzioni".