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VIBO. Dissesto idrogeologico, Pasqua: "più azioni meno proclami"

VIBO. Dissesto idrogeologico, Pasqua: "più azioni meno proclami"
 

  

Rep

"A fronte della notizia battuta l’altro ieri dalla stampa locale da cui risulta l’interessamento dell’on.le Vincenzo Pasqua anche al dissesto idrogeologico del territorio del Comune di Vibo Valentia, e solo a ridosso dei recenti sequestri effettuati dall’Autorità Giudiziaria, il Presidente della competente II commissione consiliare del Comune di Vibo Valentia, Arch. Francescantonio Tedesco, commenta: “Meglio tardi che mai! Ma sorprende l’uscita dell’on.le Pasqua, quando attribuisce a sé il richiamo d’attenzione sul problema della IV Commissione Ambiente del Consiglio regionale, datando la sua richiesta al 10 marzo, stranamente dimenticando che, come invece a lui ben noto per essere stato da me direttamente e personalemtne informato, già la II commissione comunale, all’unanimità dei presenti e in modo trasversale tra maggioranza e opposizione, in febbraio aveva richiesto sul tema al presidente dello stesso organismo regionale, on.le Domenico Bevacqua, di volere indire una seduta della Commissione da lui presieduta, nella quale Assessori e Dirigenti della Regione Calabria, potessero riferire di quanto in atto programmato e in fase di programmazione per la risoluzione definitiva delle criticità idrogeologiche presenti sul territorio comunale di Vibo Valentia ed emerse a seguito degli effetti devastanti causati dell’alluvione del 3 Luglio 2006”. La nota della II commissione consiliare a firma del presidente Tedesco è infatti antecendente al proclamato intervento dell’On.le Pasqua, essendo datata 24 febbraio 2016 prot. gen. Comune Vibo Valentia n. 9303 e pervenuta alla Regione Calabria il 29 febbraio 2016. Nella suddetta nota si chiedeva espressamente l’audizione in Commissione regionale -alla presenza dei rappresentanti istituzionali del Comune di Vibo Valentia- di politici, dirigenti e tecnici regionali e precisamente dell’assessore all’Ambiente, del Segretario Generale dell’Autorità di Bacino, del Commissario delegato all’Emergenza Idrogeologica e, non per ultimo, dell’Assessore all’Urbanistica. Stante ciò, sembra strano, appunto, che l’On.le Vincenzo Pasqua proclami tanta attenzione a altrettanto attivismo, che guarda caso, si palesa solo dopo il verificarsi di ulteriori criticità e senza neanche far cenno alla suddetta attività della II Commissione Consiliare, di cui era stato in prima persona informato. Criticità di un territorio e in particolare di un sistema fognario per il quale il Sindaco della Città Elio Costa, già a dicembre 2015, e quindi al di fuori di ogni emergenza per come oggi verificatasi, aveva richiesto alla Regione Calabria l’erogazione della seconda parte del finanziamento relativo al cosiddetto “Progetto Maione” per una somma pari ad ulteriori 3.765.000 euro, finalizzati sicuramente al miglioramento della rete.  Il dissesto idrogeologico che purtroppo storicamente patisce il nostro territorio, richiede ampio senso di responsabilità politica e istituzionale che vuol dire operare concretamente per interventi funzionali, necessari ed efficaci per la mitigazione del rischio, ciò che sta facendo questa Amministrazione guidata dal Sindaco Costa e che certamente, l’On,le Pasqua, poteva evidenziare invece già da tempo all’Amministrazione regionale, sia come parte politica di maggioranza, tanto più come Vice Presidente proprio della IV Commissione Ambiente, veste nella quale avrebbe avuto osservatorio privilegiato anche e disporre l’attivazione di fondi e di finanziamenti mirati per la risoluzione fattiva del problema. Tutto il resto rischia di sembrare solo protagonismo e di ridursi a proclami politici vuoti, infruttuosi e da campagna elettorale, non da corretta governance della cosa pubblica. "

  

                                                                                        Il Presidente

 

                                                                   Arch. Francescantonio Tedesco