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Magorno e Bruno Bossio: “in Calabria la Commissione antimafia verifichi liste e candidati a sindaco prima della loro presentazione”

Magorno e Bruno Bossio: “in Calabria la Commissione antimafia verifichi liste e candidati a sindaco prima della loro presentazione”
ReP

Domani (oggi per chi legge, ndr), 28 aprile, una delegazione di parlamentari calabresi incontrerà l’on. Rosy Bindi affinché la Commissione parlamentare antimafia non si limiti a verificare la presenza di eventuali candidati impresentabili solo nelle liste dei comuni già sciolti per infiltrazioni mafiose e che saranno chiamati alle urne il prossimo 5 giugno.
“Già nella seduta odierna – affermano i componenti della Commissione on.li Magorno e Bruno Bossio – abbiamo sollecitato una decisione in tal senso. Domani proporremo alla Presidente Bindi che almeno per quanto riguarda la Calabria si sottopongano ad esame anche le liste che andranno al voto nei comuni capoluogo, Crotone e Cosenza.
E’ necessario che si faccia chiarezza in maniera preventiva.
“Sarebbe paradossale se l’espressione del voto popolare – hanno proseguito i due parlamentari - dovesse essere messa in discussione attraverso lo scioglimento del Consiglio comunale per fatti relativi a condizionamenti mafiosi che potevano essere già accertati prima del 5 giugno. Ovviamente sarebbe parziale una verifica limitata solo alle liste dei candidati a consigliere comunale. Prima di tutto vanno verificati i candidati a Sindaco”.
“Per quanto ci riguarda, - hanno detto ancora Magorno e Bruno Bossio - sulla scia di quanto già annunciato ufficialmente dalla Alleanza civica e progressista che sostiene Lucio Presta a Sindaco di Cosenza, a nome dell’intero centrosinistra calabrese assumiamo l’impegno di consegnare e sottoporre all’esame della Commissione parlamentare antimafia tutte le liste e i nomi dei candidati a sindaco di nostra rappresentanza”
Ora più che mai, soprattutto dalla Calabria – concludono – è necessario lanciare un grande messaggio di legalità per garantire adeguati livelli di vivibilità dei contesti ambientali urbani ma anche e soprattutto per assicurare che i processi di crescita e di sviluppo territoriale siano avulsi da ogni condizionamento di natura criminale”.