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REGGIO. Cgil, Cisl, Uil: Visita di Renzi non sia passerella

REGGIO. Cgil, Cisl, Uil: Visita di Renzi non sia passerella
"Ennesima visita del capo del governo Matteo Renzi nella citta' di Reggio Calabria. Annunci trionfalistici accompagnano il suo cammino, tutti pronti ad osannare il 'Patto per Reggio Calabria e per la Calabria'. C'e' ben poco da festeggiare in verita' in una Citta' metropolitana dove i cittadini, ormai stanchi di inutili passerelle, attendono che le parole si traducano in risposte concrete, non come la fabbrica di auto che doveva rilanciare Gioia Tauro". 
Lo scrivono in una nota i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Mimma Pacifici, Domenico Serrano' e Pino Zito.  I sindacati chiedono "risposte su temi importanti che riguardano l'intera Citta' metropolitana, il rilancio del Porto di Gioia Tauro, gli investimenti necessari per colmare le carenze infrastrutturali, A3 e Ss 106 in primis, che consentano di valorizzare il territorio. Risposte - proseguono Pacifici, Serrano' e Zito - ai giovani che vorrebbero costruire il loro futuro in questa terra, risposte a quei lavoratori che non percepiscono la retribuzione da tredici mesi, ai disoccupati, agli indigenti, risposte a chi oggi percepisce il sussidio del 2014. Risposte a chi emigra per lavoro, studio e cure sanitarie. Risposte concrete sulla sanita' a tutela del cittadino e degli operatori del settore che quotidianamente esercitano la loro missione nel silenzio e senza alcun riconoscimento.
L'indignazione degli ultimi giorni, le commissioni d'inchiesta, non possono nascondere - spiegano i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil - il vero problema della sanita' calabrese dove la politica ha condizionato negativamente l'organizzazione dei nostri ospedali. La carenza di medici, infermieri e operatori socio-sanitari, sono le denuncie inascoltate da parte della politica. Niente annunci presidente, - concludono Pacifici, Serrano' e Zito - solo presenza fattiva e atti concreti per rispetto di chi, con sofferenza, vive la quotidianita' in questa citta' cercando di mantenere viva la speranza in un futuro dignitoso che ad oggi viene negato".