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LAMEZIA. La blogger Ippolita Luzzo apre il "Maggio dei Libri"

LAMEZIA. La blogger Ippolita Luzzo apre il "Maggio dei Libri"
Frammenti di pensieri, suggestioni, critiche letterarie su una serie di libri letti nel corso del 2015, messi insieme in una sorta di collage in cui l’ironia si combina con l’analisi letteraria e la lettura personale dell’autrice . E’ questo il filo conduttore che lega i post raccolti nel libro “Litweb – Marchio depositato” della docente e blogger lametina Ippolita Luzzo, che sarà presentato lunedì 2 maggio alle 18 presso la sala “Giuseppe Perri” di Palazzo Nicotera, nell’ambito della rassegna “Il maggio dei Libri” promossa dal Comune di Lamezia Terme. Converseranno con l’autrice, Giovanna Villella e Costanza Falvo D’Urso. La serata sarà aperta dalla performance musicale dell’orchestra dell’Istituto Comprensivo S. Eufemia.  Dopo le prime due pubblicazioni “Venti post-umi per voi” e “La favola della gabbietta”, Ippolita Luzzo mette insieme ancora una volta alcuni dei post che pubblica sul suo seguitissimo blog trollip.blogspot.it, dove è conosciuta con il nome di “Regina della Litweb”.   Non sono “recensioni” nel senso classico del termine; non sono “specchi riflessi” dove l’autore legge ciò che ha piacere a sentirsi dire.   Nelle pagine di “Litweb – Marchio depositato”,  che l’autrice definisce “un non libro”,  Ippolita Luzzo ripercorre i libri di autori nazionali e locali come Braudel, Modiano, Paolo Di Paolo, Recami, Domenico Dara, Romeo Vernazza, Tiziana Sferruggi, Michela Marzano, Raffaele Gaetano, Lou Palanca, Nicola Fiorita, esprimendo con chiarezza il proprio punto di vista, senza alcun timore reverenziale, ma trasmettendo un amore alla lettura che, proprio in quanto amore, non ammette ipocrisie ma richiede un approccio di verità e onesta intellettuale.  “La Regina della Litweb in realtà più che recensire un libro vi naviga dentro, lo sonda col suo fiuto di lettrice/divoratrice, lo attraversa in lungo e in largo alla scoperta di orizzonti imprevedibili, lo traduce, in altri termini, nel suo stile, secondo la sua forma mentis, quasi gli dà un’anima nuova o del tutto imprevista – scrive nella recensione al libro Bruno Corino dirigente dell’Istituto Montale di Roma  per il quale “ogni lettura fatta dalla Regina della Litweb si traduce in una vera e propria avventura