Non escludo che la 'Ndrangheta nasconda il boss Matteo Messina Denaro. Cosi' il magistrato della Dda di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo, intervistato da Klaus Davi, per la trasmissione "Gli Intoccabili", in onda a partire da domenica sul canale 19 dell'emittente regionale calabrese LaC e in streaming sul sito lactv.it (http://lactv.it/). "No, non lo escludo - sottolinea Lombardo -. Per quello che e' la storia delle mafie penso che nessuno di noi abbia la possibilita' di escludere alcunche', proprio perche' sono talmente ramificate e strutturate da essere in grado di gestire qualsiasi situazione. Altre considerazioni su questo non se ne possono fare, se non dire che la storia criminale della 'Ndrangheta, in particolare, l'ha spesso e volentieri trasformata in un'agenzia di servizi. Detto questo non ci sono elementi investigativi in questa direzione al momento ma, ripeto non e' una strada da escludere". "Lo Stato deve recuperare il concetto di squadra - prosegue Lombardo -. Lo sforzo che si fa a livello investigativo deve essere sostenuto da un ruolo autorevole, da parte degli altri organi dello Stato e soprattutto da scelte politiche adeguate. Allo stesso modo, ritengo che la magistratura sia chiamata a rispettare determinate scelte politiche perche' senza questo scambio di collaborazione, che a mio modo dovrebbe essere costante, noi siamo destinati, purtroppo, a arrivare sempre tardi rispetto a quello che e' l'enorme velocita' dei fenomeni mafiosi".