Il secondo ringraziamento e' andato ai consiglieri di opposizione che hanno firmato le dimissioni sancendo cosi' la fine dell'amministrazione Occhiuto, infine al senatore Antonio Gentile "che con fermezza e determinazione ha voluto che si andasse al Consiglio di Stato". "Come e' possibile - ha detto poi Katya Gentile riferendosi a Mario Occhiuto - che un ex sindaco ed ex presidente della Provincia cammini ancora con l'auto blu della Provincia? Un pluricampione di scaricabarile, oggi si sta inventando persino sondaggi falsi e inattendibili per far credere che vincera' al primo turno. Anzi, ora si cimentera' in un nuovo sport, l'arrampicata sugli specchi". "Non fare una piega davanti alla pubblicazione di atti che farebbero arrossire persino Cetto La Qualunque - ha detto Paolini riferendosi all'inchiesta sul Comune - e' troppo. C'e' un delirio di onnipotenza quando si tenta di giustificare i cottimi fiduciari solo perche' lo fanno anche a Milano oppure quando vengono pubblicate statistiche sulla diminuzione degli appalti diretti che pero' sono senza riscontro, non hanno certificazione. In ogni caso fino al terzo grado di giudizio vale la presunzione d'innocenza". Paolini ha puntato il dito anche contro il Pd "della doppia morale" che non ha voluto le primarie, che "era per il sorteggio degli scrutatori ma poi li nomina" e "che mi chiama per chiedermi se volessi partecipare alla spartizione di qualcosa, ma io ho detto no".
PINO GENTILE (Ncd). Sul bilancio comunale di Cosenza emergeranno magagne
Il secondo ringraziamento e' andato ai consiglieri di opposizione che hanno firmato le dimissioni sancendo cosi' la fine dell'amministrazione Occhiuto, infine al senatore Antonio Gentile "che con fermezza e determinazione ha voluto che si andasse al Consiglio di Stato". "Come e' possibile - ha detto poi Katya Gentile riferendosi a Mario Occhiuto - che un ex sindaco ed ex presidente della Provincia cammini ancora con l'auto blu della Provincia? Un pluricampione di scaricabarile, oggi si sta inventando persino sondaggi falsi e inattendibili per far credere che vincera' al primo turno. Anzi, ora si cimentera' in un nuovo sport, l'arrampicata sugli specchi". "Non fare una piega davanti alla pubblicazione di atti che farebbero arrossire persino Cetto La Qualunque - ha detto Paolini riferendosi all'inchiesta sul Comune - e' troppo. C'e' un delirio di onnipotenza quando si tenta di giustificare i cottimi fiduciari solo perche' lo fanno anche a Milano oppure quando vengono pubblicate statistiche sulla diminuzione degli appalti diretti che pero' sono senza riscontro, non hanno certificazione. In ogni caso fino al terzo grado di giudizio vale la presunzione d'innocenza". Paolini ha puntato il dito anche contro il Pd "della doppia morale" che non ha voluto le primarie, che "era per il sorteggio degli scrutatori ma poi li nomina" e "che mi chiama per chiedermi se volessi partecipare alla spartizione di qualcosa, ma io ho detto no".