Momenti di paura nella scuola media "Campanella" di Gioia Tauro. Una parte di intonaco del soffitto di una delle classi dell'istituto e' crollata, mentre erano in corso le lezioni, ed i calcinacci hanno colpito quattro studenti quattordicenni. Nell'aula si e' alzata immediatamente una grossa nuvola di polvere che ha contribuito a determinare, insieme alla paura ed alla sorpresa per quanto era accaduto, una grande confusione e qualche comprensibile scena di panico. Superato lo choc e riportata la calma, gli studenti feriti sono stati portati nel vicino ospedale di Polistena, ma le loro condizioni sono apparse subito non preoccupanti, con prognosi che variano dai sette ai dieci giorni. Un ragazzo e' stato colpito dai calcinacci alla testa e per questo gli e' stato diagnosticato un trauma cranico. Per gli altri tre, invece, soltanto qualche graffio e qualche escoriazione. Tanta paura, comunque, e tanti interrogativi, assolutamente giustificati peraltro, per le condizioni strutturali dell'edificio in cui e' ospitata la scuola, risalente agli anni '60 e che, evidentemente, a giudicare da quanto e' accaduto oggi, necessita di qualche lavoro di manutenzione. La Procura della Repubblica di Palmi ha aperto un'inchiesta che e' stata affidata al sostituto Enrico Barbieri, che ha delegato le indagini ai carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro. Barbieri si e' subito coordinato col Procuratore, Ottavio Sferlazza, un magistrato di lunga esperienza che e' stato per anni aggiunto alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria gestendo inchieste molto delicate. Come primo atto e' stato disposto ed eseguito il sequestro della scuola. I vigili del fuoco, per parte loro, hanno avviato gli accertamenti tecnici al fine di verificare la stabilita' strutturale dell'edificio in cui e' ospitata la scuola, mentre i carabinieri hanno avviato le indagini per accertare eventuali responsabilita' per il crollo. Gli stessi militari, nel pomeriggio, hanno effettuato un sopralluogo nella scuola insieme al pm Barbieri. Il pm Barbieri, inoltre, ha nominato i periti che dovranno effettuare gli accertamenti tecnici necessari per stabilire le cause del crollo. Un lavoro di squadra, insomma, che dovra' servire a dare una spiegazione a quanto e' accaduto. Intanto, com'era inevitabile, montano le polemiche per le condizioni strutturali in cui versano in generale gli edifici scolastici del nostro Paese. Significativi, in questo senso, i dati emersi da un rapporto di Cittadinanzattiva, secondo il quale 4 scuole su 10 hanno una manutenzione carente, oltre una su 5 (21%) presenta lesioni strutturali e in quasi la meta' dei casi (45%) gli interventi necessari richiesti non sono stati effettuati. Il 73% delle scuole, inoltre, si trova in zone a rischio sismico ed il 14% a rischio idrogeologico. Nel corso dell'anno scolastico 2014-2015 si sono verificati 340 incidenti che hanno coinvolto studenti e personale. Si leva alta la protesta, inoltre, del Garante per l'infanzia e l'adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale. "Gli edifici scolastici calabresi - sostiene - 'godono' del primato di essere i piu' esposti alle irregolarita'. Adesso chi e' preposto non pensi a commentare, bensi' ad adeguare gli edifici alle norme. E chi deve sanzionare lo faccia, senza se e senza ma e senza attenuanti di sorta. Chi mette scientemente o per negligenza in stato di insicurezza i bambini, deve risponderne".