"Lo stillicidio di attentati a strutture ed automezzi pubblici in Calabria prosegue nonostante lo sforzo dello Stato e delle istituzioni locali di salvaguardare legalita' e trasparenza". Lo afferma in una nota il presidente della Commissione regionale antidrangheta Arturo Bova. "La scorsa notte, dopo Gerace, i soliti 'virtuosi' piromani, hanno incendiato gli automezzi in dotazione al comune di Girifalco per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. C'e' da dire - aggiunge Bova - che proprio in quelle ore, insieme al collega Orlandino Greco, stavamo discutendo nell'aula consiliare comunale di Girifalco sulle potenzialita' della legge regionale sul tema dell'albergo diffuso ai fini di una innovata capacita' di accoglienza dei turisti interessati a conoscere la nostra regione, offrendo un progetto di sviluppo, ma anche ribadendo che senza una forte azione di prevenzione contro il crimine organizzato tutto risulta vanificato. E' ormai chiaro che le forze criminali, a Girifalco cosi' come a Stefanaconi, dove, addirittura e' stata incendiata una scuola, stiano tentando con i loro strumenti tipici dell'intimidazione e del danneggiamento aggravato - evidenzia Bova - di frenare ogni iniziativa pur di continuare a dominare il territorio e proteggere i loro loschi affari. 'Hic Rhodus, hic saltus' verrebbe voglia di dire, per riaffermare come ormai sia ineludibile per il futuro di questa nostra terra approntare un'autentica forza d'urto, economica e di sicurezza, per capovolgere una situazione diventata insostenibile dove il conto viene pagato, in primis, dalle giovani generazioni costrette ad emigrare nonostante vi siano le potenzialita' per rilanciare le qualita' della Calabria, le sue attrattive, liberando cosi' risorse economiche e intellettuali che altrimenti guarderanno altrove. E' necessario un capovolgimento di prospettiva - dice ancora Arturo Bova - mobilitando adeguate risorse nazionali per recuperare alla democrazia ed allo Stato repubblicano gran parte del territorio della regione spesso angariato e sottomesso a fini criminali da personaggi senza scrupoli che ritorcono le istituzioni democratiche a tutela dei loro interessi. Non c'e' soluzione di continuita', purtroppo, a queste scene indegne di un Paese civile dove tutto cio' che puo' servire ad una evoluzione positiva della nostra Calabria, viene, invece, incendiato, danneggiato, spegnendo cosi' sul nascere ogni iniziativa che possa portare ad un cambiamento vero della situazione. Dico tutto cio' con grande preoccupazione e amarezza, ma consapevole che senza un corale impegno politico-istituzionale la battaglia contro il crimine e la conservazione ristagnera' o, peggio ancora, portera' ulteriore acqua al mulino del malaffare".