"L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro e la sovranità appartiene al popolo? Come è palese dalle notizie di cronaca basta poco per tradire la Patria e affossare la democrazia. Quando si è ricattabili sul lavoro, la propria vita privata, sociale e civile perde di dignità. La dignità che ha difeso pagando un caro prezzo Antonio, il dipendente che a Lamezia Terme non si è voluto piegare al ricatto del suo ex datore di lavoro che lo invitava a votare il suo candidato di fiducia, pena il licenziamento. Così è stato, purtroppo, e solo grazie alla Magistratura e alla cronaca oggi se ne può parlare. Quanti silenzi, quanti "SIGNORSISIGNORE" hanno dovuto o dovranno pronunciare i lavoratori per compiacere gli interessi e le volontà del loro datore di lavoro. Allora perché, ci chiediamo, gli stessi soggetti politici ed istituzionali impegnati ad incensare la nascita della Repubblica democratica hanno realizzato quelle leggi che hanno reso più ricattabili e più deboli i lavoratori? Come mai chi dice di avere a cuore la difesa della democrazia ha promosso ed approvato le norme che incentivano i datori di lavoro ad esercitare le stesse pratiche dell'imprenditore lametino in questione? La CGIL indignata per questo episodio chiede al Sindaco Cuda di invitare il suo concittadino a partecipare ad una seduta aperta del consiglio comunale, affinché i suoi cittadini prendano coscienza di quanto accaduto e perchè questo non accada ad altri. Proprio alla vigilia delle elezioni amministrative diciamo ai lavoratori non piegatevi e denunciate, lottate contro i soprusi perchè ribellarsi al ricatto significa difendere la propria dignità, quella delle future generazioni e della nostra Repubblica.
Chiediamo, inoltre, ai cittadini di firmare la Proposta di Legge per introdurre la Carta dei diritti universali del Lavoro ed i 3 referendum che la sostengono perché solo restituendo a tutti i lavoratori i diritti fondamentali che ne tutelano la dignità e la libertà si potrà impedire che certi deplorevoli episodi accadano."
Giuseppe Valentino - segretario generale CGIL Catanzaro