Lo dichiara il presidente del gruppo di Forza Italia alla Regione Alessandro Nicolò che aggiunge: “La Cardiochirurgia dei ‘Riuniti,’ purtroppo, rappresenta un’incompiuta. Si riscontrano evidenti criticità rispetto ad un servizio primario di emergenza-urgenza la cui funzionalità risponde a parametri oggettivi e inderogabili di copertura territoriale. Nessun ragionamento strumentale o intento polemico ma solo la presa d’atto di lungaggini che danneggiano diritti costituzionalmente garantiti. Quando si parla di tutela della salute - evidenzia Alessandro Nicolò - l’unico indirizzo che dovrebbe guidare le scelte della politica è rappresentato dai bisogni reali della comunità che deve poter accedere ai servizi assistenziali, a maggior ragione nei casi in cui è a rischio la stessa vita delle persone”.
“Obiettivamente in merito vi è da considerare l’impegno del direttore generale Frank Benedetto assieme al primario per accelerare l’iter, ma ancora purtroppo non vi è neppure un’indicazione sulla tempistica”.
“La salute dei cittadini - continua il Capogruppo - necessita di un vero colpo di reni e di interventi risolutivi. Occorre individuare una corsia preferenziale per dare piena operatività alla divisione interventistica cardiologica del nosocomio reggino. E’ anche questo - sottolinea Alessandro Nicolò - un passaggio decisivo per restituire standard di qualità ed efficacia nell’assistenza sanitaria, garantendo ai cittadini cure e terapie nell’ambito della rete ospedaliera di questo territorio e contenendo il fenomeno dell’emigrazione sanitaria soprattutto rispetto ad un servizio per il quale la Regione, e quindi gli stessi calabresi, pagano i costi di funzionamento, sebbene non vi sia ancora un corrispondente servizio alla salute. Servirà avviare percorsi condivisi, risolutivi di una vicenda contraria ad ogni principio di ragionevolezza e buonsenso” - conclude il Capogruppo di Fi in Consiglio regionale.