REGGIO. A Palazzo Campanella si è celebrata la "Giornata del sollievo"

REGGIO. A Palazzo Campanella si è celebrata la "Giornata del sollievo"
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"Parafrasando il titolo del celebre romanzo di Ernest Hemingway, ispirato al omonimo sonetto del poeta John Donne, giovedì 9 giugno nella Sala Monteleone di Palazzo Campanella , la campana ha suonato per tutti.   Una platea di oltre 250 persone provenienti dalle diverse provincie calabresi, composta da medici, operatori sanitari e socio assistenziali, familiari, volontari e cittadini attenti, si è ritrovata per celebrare “ la Giornata del sollievo” promossa dal Ministero della salute e all’unisono ha chiesto alla massima Istituzione Regionale un riordino urgente ed effettivo della Medicina del territorio per dare risposte immediate alle migliaia di persone affette da malattie croniche, irreversibili ed evolutive che attendono da anni servizi dedicati, come stabilito dalla legge 38 del 15 marzo 2010” Disposizione per garantire l’accesso ai servizi di cure palliative e terapia del dolore”. Nel corso dell’ incontro è stato ricordato dagli esperti intervenuti, che sono trascorsi invano già 16 anni da quando la Regione Calabria si è formalmente dotata di un programma regionale che avrebbe dovuto provvedere alla realizzazione di sette Hospice, attraverso l’utilizzo di  specifici fondi Ministeriali inutilmente stanziati, perché ad oggi, solo due Hospice, di Reggio e di Cassano, sono funzionanti pur vivendo entrambi una costante precarietà organizzativa e finanziaria.. Solo 20 posti letto disponibili contro i 72 programmati negli anni 2000-2002!!  Tra il 2011 e il 2015 il Dipartimento tutela della salute di Catanzaro ed il Commissario ad acta Ing. Scura, hanno emanato le linee guida per la realizzazione nei territori provinciali delle reti assistenziali di cure palliative e terapia del dolore ma i Direttori Generali e i Commissari nominati dalle Giunte regionali sono stati sorti ad ogni sollecitazione e poco o nulla sinora è cambiato. Conseguenza di questa passiva delittuosa indifferenza verso i più fragili, nell’ arrogante disprezzo della legge, in Calabria, in controtendenza rispetto al resto d’Italia è aumentato il numero dei pazienti terminali deceduti presso strutture ospedaliere del 3% rispetto al quinquennio precedente. Tanta spontanea emozione è emersa dalle testimonianze di alcuni familiari che hanno raccontato il dignitoso ma sofferto percorso dei loro congiunti deceduti a causa del cancro e che hanno chiesto il potenziamento dei servizi domiciliari dedicati a tali assistenza. Meno posti letti in ospedale e più assistenza domiciliare per tutti.  La campana è suonata forte e chiara per la classe politica che oggi governa questa regione ma anche per chi l’ha governata nel recente passato e non ha mantenuto gli impegni che aveva assicurato ai cittadini calabresi. Nessuno è un isola ci ricorda John Donne. A cosa servono i commenti sulla stampa dell’ On. Alessandro Nicolò contro l’attuale classe dirigente politica quando anche lui nel passato governo regionale avrebbe e non ha fatto nulla per migliorare l’offerta sanitaria in Calabria?    L’enorme debito pubblico della Sanità calabrese a chi è ascrivibile?      I cittadini sono stanchi, davvero stanchi di queste continue recriminazioni. Vogliono fatti e non più parole o giudizi inutili. Serve realizzare in fretta ma bene uno vero riordino del SSR. Il Commissario Ing. Massimo Scura ha emanato una gran quantità di decreti ma è il Presidente Oliverio, la sua Giunta e tutto il Consiglio Regionale, assieme, che devono vigilare e se necessario sanzionare i Direttori generali e i Commissari distratti ed inadempienti delle Aziende sanitarie calabresi.         Ai Rappresentanti regionali intervenuti, l’ Avv. Ugo Massimilla capogabinetto del Presidente del Consiglio On Nicola Irto, al Dr Antonio Marziale, garante regionale per l’infanzia e l’ adolescenza e all’On Sebi Romeo, capogruppo regionale del Partito Democratico è stato chiesto un impegno tangibile per ribaltare l’ attuale fase di stallo della programmazione sanitaria calabrese. I cittadini consapevoli della necessità di economizzare in sanità, chiedono l’individuazione di alcune priorità assistenziali da realizzarsi senza risparmi per assicurare appropriatezza di risultati. < Pochi ed efficienti ospedali, più investimenti sul territorio. Tagli ai posti letto e riutilizzo delle risorse risparmiate in tecnologia per abbattere le liste d’attesa e promuovere la prevenzione e la diagnosi precoce. Servizi organizzati in rete per aggregare le poche valide risorse professionali e continuità di cura. Centri distribuiti sul territorio dove medici di medicina generale, pediatri, specialisti ambulatoriali con il supporto di infermieri, operatori socio sanitari e servizi di continuità assistenziale ( guardie mediche e 118) fruibili 24 ore su 24. Assistenza domiciliare di base e specialistica per tutti, minori e adulti se impossibilitati temporaneamente o stabilmente a lasciare la propria abitazione con equipe multidisciplinari dedicate    Sono questi i servizi essenziali richiesti dai cittadini calabresi. E’ assolutamente inutile in questo momento progettare e pretendere di realizzare altro.

A questo appello che gli intervenuti alla Giornata del sollievo hanno rivolto ai rappresentanti della politica calabrese presenti, ha risposto Sebi Romeo promettendo il suo impegno per l’immediata istituzione di un Tavolo tecnico presso il Dipartimento tutela della salute alla presenza dei vertici delle Aziende sanitarie ed ospedaliere della Calabria per sollecitare l’ avvio dell’ organizzazione delle reti locali a favore dei pazienti inguaribili nei diversi setting di cura( domicilio, ospedale, Hospice) e per la stesura di una legge redgionale per promuovere la creazione della Rete assistenziale a favore dei bambini inguaribili. Adesso attendiamo i fatti.

Non chiedere mai per chi suona la campana:

suona per te .( John Donne )



Dssa Paola Serranò

Dirigente Medico dell’ Unità di cure palliative dell’ ASP di Reggio Calabria

Consigliere PD Comune di Reggio Calabria