REGGIO. Muore dopo parto gemellare, Uil: ""Riuniti" disorganizzati"

REGGIO. Muore dopo parto gemellare, Uil: ""Riuniti" disorganizzati"
 Il segretario regionale della Uil-sanita', Nuccio Azzara', che in passato ha denunciato piu' volte le carenze strutturali degli "Ospedali Riuniti', interviene sulla vicenda della donna morta alcuni giorni dopo un parto gemellare, parlando di "dramma maturato in una situazione a dir poco disorganizzata". "Dopo la chiusura del reparto di ostetricia a Melito Porto Salvo, che smaltiva oltre 800 parti all'anno - sostiene Azzara' - quel carico di lavoro e' stato trasferito a Reggio Calabria senza potenziare i 'Riuniti'. A Reggio si e' passati cosi' a gestire oltre 1.800 parti all'anno e non si parla soltanto di ostetricia perche' bisogna aggiungere gli interventi di chirurgia ginecologica. Piu' volte abbiamo detto ai manager ed ai politici di correre ai ripari, tenuto conto che il resto della specialistica pesa su Locri, con oltre seicento parti all'anno, e su due strutture private, Villa Aurora, a Reggio, e Villa Elisa a Cinquefrondi. Arriviamo cosi' a un totale di circa 3.500 parti all'anno, con evidente stress per gli operatori sanitari e le pazienti, fino al carico di rottura". "A questo - dice ancora Azzara' - bisogna aggiungere l'inchiesta della magistratura sulla ginecologia dei 'Riuniti' che ha comunque innescato, al netto delle responsabilita' in corso di accertamento, un clima di particolare tensione che puo' essere rimosso solo con interventi rapidi da parte di chi e' preposto alla guida della sanita' calabrese".