Raffaele D’Agostino sull’Osservatorio della città Metropolitana

Raffaele D’Agostino sull’Osservatorio della città Metropolitana
"Appare ormai chiaro e lampante che tutti i tentativi messi in atto in questi ultimi mesi, da varie marionette, avevano ed hanno un unico filo conduttore, delegittimare l'operato di un'amministrazione guidata sino ad ora, e per i prossimi mesi, in maniera sapiente ed oculata dal presidente Giuseppe Raffa, alcuni episodi infatti non avevano e non hanno spiegazione logica e razionale se non quella di denigrare infangare e gettare ombre sull'operato della stessa". Cosi' in una nota il responsabile della Piana dell'Osservatorio metropolitano Raffaele D'Agostino.

"Da ultimo - prosegue D'Agostino - con la nascita dell'osservatorio metropolitano che sicuramente non appartiene al presidente Raffa e alla sua giunta, per come strumentalmente alcune testate giornalistiche hanno voluto diffondere. L'iniziativa, e' bene ribadirlo ancora, e' stata posta in essere dalla presidenza del Consiglio provinciale dopo averne discusso con i capigruppo e seguentemente regolarmente approvata in aula dal consiglio provinciale nell'adunanza del 26/05/2016 e sicuramente non da altri organismi.

Tale iniziativa anziché' essere accolta con plauso, in quanto strumento totalmente gratuito ed utile a servizio della collettivita', ha ingenerato nervosismo e scompostezza in alcuni consiglieri comunali della citta' di Reggio Calabria. Voglio solo precisare che l'iniziativa di che trattasi e' stata posta in essere in tutte le citta' metropolitane, come ad esempio quella di Milano, dove il presidente del Consiglio provinciale Bruno Dapei ha avuto l'incarico di direttore generale dell'osservatorio metropolitano. Di contro nella provincia di Reggio Calabria costituire un'associazione che si occupi, tra l'altro gratuitamente, di una riforma cosi' complessa e importante per la nostra comunita' 'politica', diventa un colpo di stato. Alla luce della notizia apparsa su un noto social network, con la quale si annuncia l'indizione delle elezioni per il consiglio metropolitano per il prossimo 7 agosto di conseguenza entro il 18 luglio per come dispongono le circolari ministeriali e cioè dal ventesimo al ventunesimo giorno antecedente la data delle elezioni vanno presentate le liste elettorali le quali dovranno pervenire sottoscritte da circa 58-60 amministratori che a loro volta non potranno sottoscrivere altre liste. Alla luce di cio' posso asserire ancor di piu' la necessita' di spiegare che i territori rischiano di rimanere senza rappresentanza politica, in quanto la nuova legge non prevede che nel consiglio metropolitano vi sia rappresentato in maniera omogenea, collegi, tutto il territorio della provincia come era per legge il Consiglio provinciale. Ma sara' un'elezione di secondo livello (solo amministratori comunali gia' in carica) tra l'altro con un voto ponderale, cio' significa che il corpo elettorale non avra' lo stesso peso, per fare un esempio il voto di un consigliere di Reggio Calabria pesera' per 6 volte rispetto il voto di un consigliere comunale di Gioia Tauro e per 45 volte uno di Melicucca'. Alla luce di tutto cio' dopo aver incontrato informalmente parecchi amministratori pianegiani, essendo stato nominato responsabile per conto dell'osservatorio metropolitano, ho suggerito che il passo indispensabile da fare e comporre una lista che nasca dai 33 comuni per poter ottenere con certezza matematica piu' eletti possibile in seno al consiglio metropolitano, mettendo da parte egoismi personali e respingendo con forza tutti coloro i quali non conoscendo i meccanismi di questa nuova legge , creano momenti di tensione inutile pur di far parlare di se'. Dimostrando, in un momento cosi' delicato della nostra societa' - conclude D'Agostino - che il bene comune prevale su tutto".