Sei persone sono state denunciate in provincia di Reggio Calabria con l'accusa di ricettazione, maltrattamenti di animali e violazione della normativa sulla caccia relativa alla detenzione di specie protette e particolarmente protette. Nello specifico, nelle localita' del basso versante tirrenico reggino gli uomini del Nucleo operativo antibracconaggio e del Nucleo investigativo di polizia ambientale forestale del comando provinciale del Corpo forestale dello Stato, nell'ambito dell'attivita' di antibracconaggio, avrebbero trovato e sequestrato 18 reti per l'uccellagione, 250 uccelli, alcuni morti, tra cardellini, verzellini, lucherini, verdoni e fanelli, e 25 gabbie che servivano per la detenzione di degli esemplari