Ernesto Fazzalari aveva presentato l'istanza di ammissione al rito abbreviato nell'ambito del procedimento c.d. 'Taurus', ove e' stato giudicato per i fatti relativi alla cosiddetta guerra di mafia di Taurianova, in conformita' a quanto statuito dall'art.4 ter legge 5.06.2001 n.144 con i motivi d'appello depositati nella vigenza della lex mitior, ribadendo la richiesta all'udienza del 21 febbraio 2001, davanti alla Corte d'assise d'appello di Reggio CALABRIA che, giusta ordinanza del 22 febbraio 2001, lo aveva ammesso a rito speciale. Tuttavia, la predetta Corte, nel quantificare la pena inflittagli (previa riduzione per la scelta del rito), con sentenza del 5 marzo 2002, lo aveva condannato alla pena finale dell'ergastolo, applicando l'articolo 442 del Codice di procedura pena vigente all'epoca, vale a dire quello modificato dall'articolo 7 del Decreto legislativo 341 del 2000 che prevedeva un trattamento sanzionatorio piu' severo rispetto a quello precedente, riconducibile alla modifica di cui alla legge c.d. Carotti". "La Corte d'assise d'appello, pertanto - dice ancora l'avvocato Napoli - ritenendo condivisibili le argomentazioni svolte dall'avvocato Napoli, in sede esecutiva, ha accolto la richiesta di annullamento dell'ergastolo. La decisione emessa nei confronti di Ernesto Fazzalari e' diventata esecutiva il 24 aprile del 2014 ed il Procuratore Generale ha emesso, il 14 maggio successivo, il provvedimento di esecuzione con cui la pena dell'ergastolo e' stata definitivamente rideterminata in anni 30 di reclusione".