Per il Garante: “I dirigenti scolastici coinvolti hanno sensibilmente tenuto conto delle oggettive difficoltà dei piccolini a sopportare ogni giorno 30 km di strada alquanto proibitiva soprattutto nei mesi invernali, ma anche dello stato di indigenza in cui versano alcune famiglie, per cui avremmo avuto sei casi di irreversibile abbandono scolastico. Anche in questa occasione – conclude Marziale – la scuola, tramite il dirigente scolastico regionale Diego Bouchè, il vice Giuseppe Mirarchi, la dirigente dell’ambito territoriale di Reggio Calabria Mirella Nappa e la dirigente scolastica di Melito Porto Salvo Concetta Sinicropi, che coralmente si sono prodigati a valutare e risolvere uno stato di reale emergenza, si conferma quale presidio insostituibile dello Stato, capace di cogliere il disagio delle famiglie e dei bambini, in un territorio dove le scuole dovrebbero rimanere aperte anche con un solo studente per rispondere concretamente alla subcultura della malavita organizzata, che proprio nella mancanza di istruzione trova le fondamenta per consolidare le proprie fila”.
Il Garante per l'Infanzia Marziale su scuola di Roccaforte del Greco (RC)
Per il Garante: “I dirigenti scolastici coinvolti hanno sensibilmente tenuto conto delle oggettive difficoltà dei piccolini a sopportare ogni giorno 30 km di strada alquanto proibitiva soprattutto nei mesi invernali, ma anche dello stato di indigenza in cui versano alcune famiglie, per cui avremmo avuto sei casi di irreversibile abbandono scolastico. Anche in questa occasione – conclude Marziale – la scuola, tramite il dirigente scolastico regionale Diego Bouchè, il vice Giuseppe Mirarchi, la dirigente dell’ambito territoriale di Reggio Calabria Mirella Nappa e la dirigente scolastica di Melito Porto Salvo Concetta Sinicropi, che coralmente si sono prodigati a valutare e risolvere uno stato di reale emergenza, si conferma quale presidio insostituibile dello Stato, capace di cogliere il disagio delle famiglie e dei bambini, in un territorio dove le scuole dovrebbero rimanere aperte anche con un solo studente per rispondere concretamente alla subcultura della malavita organizzata, che proprio nella mancanza di istruzione trova le fondamenta per consolidare le proprie fila”.