REGHION. Dieni (M5s): "occorre cambiamento radicale"

REGHION. Dieni (M5s): "occorre cambiamento radicale"
"L'intreccio perverso tra amministrazione, politica e malavita organizzata a Reggio Calabria dimostra che serve un cambiamento radicale". Lo dichiara in una nota la deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni, a seguito dell'operazione 'Reghion' che ha portato a dieci fermi tra dirigenti, funzionari pubblici e imprenditori. "Le mie congratulazioni piu' sincere - continua la parlamentare - sono rivolte alla magistratura, specie al procuratore capo della Dda, Federico Cafiero de Raho, e alle forze dell'ordine, per questo importante risultato nella lotta per ripulire le istituzioni dalle incrostazioni della 'ndrangheta, che dominano purtroppo ogni ingranaggio della vita civile. Dobbiamo riconoscere, tuttavia, che l'opera dei giudici da sola non basta. La gestione dei beni pubblici - sottolinea la deputata cinquestelle - e' diventata, durante troppi anni, permeabile alle attenzioni e all'attivismo della malavita organizzata, specialmente nella nostra regione, in Calabria. Va ammesso che non e' solo la politica, ma ormai anche parte dell'amministrazione ad essere contaminata da infiltrazioni mafiose, come e' stato ricordato dal procuratore capo Nicola Gratteri, che ha parlato, solo poche ore fa, del danno provocato dall'inamovibilita' di alcuni dirigenti, che possono diventare ancor piu' dannosi della 'ndrangheta". Secondo la parlamentare pentastellata, "quello che serve e' un deciso cambio culturale che coinvolga tutto il territorio. E a dare l'esempio non puo' che essere proprio la politica, abbandonando le logiche clientelari e la corruzione, cercando di riappropriarsi del ruolo di guida cui dovrebbe essere destinata. Purtroppo con la classe dirigente che possiamo disporre nelle nostre istituzioni territoriali, eccezion fatta per lodevoli eccezioni, tale mutamento sembra ancora molto lontano. Eppure - prosegue l'esponente cinquestelle - una parte buona della politica gia' esiste, ed e' trasversale, seppure in misura diversa, a tutti i partiti. Dobbiamo sforzarci di prestare maggiore attenzione, per quanto possibile, alla trasparenza del candidato, piu' che a logiche di fedelta' o di appartenenza. Al momento ci accontentiamo di queste buone notizie, ma siamo consapevoli che la magistratura sta intervenendo sugli effetti e non sulle cause. Eppure - conclude Dieni - la possibilita' di voltare le spalle a questo sistema incancrenito e' nelle mani dei calabresi. Spero di cuore che prima o poi acquisiscano questa consapevolezza che purtroppo ancora a molti manca".