A Furfaro sono stati, pertanto, contestati i reati di produzione, coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di ingente quantitativo di sostanza stupefacente. La piantagione, formata dalla qualita' di piante di marijuana cd. "olandese nana", molto ricercata nel mercato, immessa nel circuito illegale, avrebbe creato profitti per diversi milioni di euro poiche' il peso della sostanza stupefacente ricavata si aggirava intorno ai 280 chili. Le piante successivamente, previa campionatura, sono state distrutte in loco. Furfaro stava scontando la misura detentiva poiche', nell'aprile del 2015, fu destinatario di ordinanza di custodia cautelare nell'ambito della nota operazione "Gatta nel Sacco" che, a Rosarno, aveva disarticolato una banda di rapinatori (esecutori e mandanti) che avevano messo a segno una lunga scia di rapine all'esercizio commerciale "Splendidi & Splendenti". Furfaro e' stato poi tradotto presso la Casa circondariale di Palmi (RC) ed, a seguito dell'udienza di convalida, gli e' stata confermata la misura di massimo rigore detentivo.