OLIVERIO: "urgente strategia nazionale capace di aiutare il Sud"

OLIVERIO: "urgente strategia nazionale capace di aiutare il Sud"
L'Assessore al Lavoro della Regione Calabria, Federica Roccisano, ed il governatore, Mario Oliverio, intervengono in merito ai dati Istat sulla poverta'. "Significativo e' il dato della poverta' relativa, - sostiene l'assessore Roccisano - ovvero la percentuale di famiglie e singole persone povere calcolate sulla base della linea di poverta'. L'Istat per il 2015 ha individuato la soglia di poverta' per una famiglia di due componenti , ad un importo di 1.050,86 euro (+0,9% rispetto al 2014). Il 62,2% delle famiglie povere italiane di trova al sud. Il valore piu' alto si conferma in Calabria, dove l'incidenza di poverta' relativa arriva al 28,2%, in linea con il trend storicizzato negli ultimi anni e che fa il paio con redditi medi molto bassi (vicinissimi alla soglia di poverta'), indice di migrazione giovanile altissimi e soprattutto disoccupazione. La poverta' e il disagio sociale ad essa conseguente non si combattono se non con strumenti volti ad alleviare le difficolta' economiche dei singoli e volti al loro inserimento lavorativo. Ed e' questa la direzione su cui stiamo lavorando, e puntiamo all'iniezione di risorse nel tessuto economico successivamente alla pubblicazione delle graduatorie dei bandi posti in essere, e alla prossima pubblicazione dei bandi concordati con le organizzazioni sindacali, nonche' dell'approvazione del piano per il contrasto alla poverta'." "E' quella descritta oggi - sostiene il presidente Oliverio - una condizione grave, frutto di anni di squilibrate politiche economiche e di mancanza di politiche di inclusione sul piano sociale. E' una casualita' che i dati Istat vengano pubblicati proprio nel giorno in cui il parlamento finalmente discute un provvedimento volto all'inclusione e al contrasto della poverta'. Questa situazione richiede interventi mirati in direzione della redistribuzione delle ricchezze. E' intollerabile quanto e' avvenuto in questi anni caratterizzati da concentrazione di ricchezze nelle mani di pochi e l'allargamento di aree della popolazione povera. Anche per questo abbiamo deciso di destinare una quota di di risorse dell'Fse ad un piano di contrasto alla poverta' e a favore dell'inclusione sociale che prevede interventi mirati su individui ultra cinquantenni, ritenuti quelli piu' difficili da collocare nel mercato del lavoro, oltre che delle famiglie con minori a carico, in linea con quanto previsto dal recente decreto del Ministro Poletti che approva il Sia. Lo strumento di sostegno economico si chiamera' Reddito di Inclusione asociale e avra' l'ambizione di ottenere nel medio periodo un'inversione di tendenza ad oggi spinta dall'iniezione nel tessuto economico di forza lavoro aggiuntiva. E' chiaro che cio' non basta. E' urgente una strategia nazionale capace di aiutare il Sud e le Regioni con le maggiori difficolta' e soprattutto individuare strumenti comuni per il contrasto alla poverta' e volti all'inserimento lavorativo".