Secondo quanto emerso dalle indagine, a partire dal 2002, gli avvocati Paolo Romeo e Giorgio De Stefano avrebbero avuto un ruolo determinante per l'elezione di Giuseppe Scopelliti e Pietro Fuda, rispettivamente a Sindaco del Comune di Reggio Calabria e a Presidente della Provincia di Reggio Calabria, nonche' nella formazione degli organi di governo locale. Sempre secondo le indagini, l'affermazione elettorale di Scopelliti alle comunali, sull'altro candidato Demetrio Naccari Carlizzi, sarebbe da ricondurre, oltre che alla maggiore controllabilita' del primo, agli specifici interessi della criminalita' mafiosa anche nei settori dei lavori pubblici in generale, nella gestione dei fondi del Decreto Reggio e nella creazione delle societa' di servizi a capitale misto pubblico privato.