M5s: grandi opere diventate il banchetto per mafie e corrotti

M5s: grandi opere diventate il banchetto per mafie e corrotti
'Abbiamo importanti riscontri riguardo gli appalti che dimostra come i clan fossero attivi sul fronte del Sì Tav'. Questa frase pronunciata dal procuratore capo della Dda, Federico Cafiero de Raho commentando i 40 arresti di oggi nell'operazione anti-mafia legata al Terzo Valico spiega più di tutte come le cosiddette 'grandi opere' negli ultimi decenni sono state il banchetto sul quale mafie e corrotti hanno divorato i risparmi e le tasse degli italiani". Lo affermano Andrea Cioffi, Marco Scibona, Michele Dell'Orco, Ivan Della Valle, Paolo Romano e Alberto Airola, parlamentari e senatori M5S membri della commissioni Trasporti e Lavori Pubblici, assieme a Laura Castelli e Manlio Di Stefano, capigruppo M5S di Camera e Senato, commentando l'arresto di quaranta persone, tutte affiliate o vicine ai clan della 'ndrangehta della Piana di Gioia Tauro, ma radicate anche in Liguria, finite oggi in manette per ordine della Dda di Reggio Calabria. "Proprio questa mattina ci troviamo presso il Terzo Valico per sostenere le ragioni dei 'No Tav contro gli espropri, questi arresti dimostrano quello che denunciamo da anni'", commentano i parlamentari piemontesi M5S Scibona, Airola, Della Valle e Romano. "Nell'indagine emergono anche nuove accuse al senatore Antonio Caridi di Gal per il quale è stato richiesto l'arresto. E' stato richiesto anche l'arresto del deputato di Ala Giuseppe Galati. Domani per le 13 sull'arresto di Caridi è stata convocata la Giunta per le autorizzazioni del Senato", conclude il capogruppo M5S Senato Lucidi.